
Un falso nipote che agiva sia in Italia che in Svizzera è stato individuato e fermato a Verbania, in seguito a un'indagine condotta in sinergia tra la Polizia di Verbania e gli inquirenti svizzeri.
L'uomo, un 30enne napoletano con precedenti per truffa, ha colpito almeno sei volte in Ticino, due volte a Verbania e una a Losanna.
Egli agiva sempre con la medesima modalità. Si presentava presso un'anziana fingendo di essere un commerciante di prodotti informatici, amico del figlio della donna. Per convincere la donna, citava il nome di battesimo del figlio e altri dettagli. Poi le diceva che si trovava lì per consegnare al figlio il computer nuovo. A questo punto invitava l'anziana a saldare il conto per il figlio, dato che non riusciva a trovarlo. Per farlo, la accompagnava alla più vicina banca per prelevare il denaro necessario. Infine la riportava a casa e il gioco era fatto.
L'ultimo dei suoi tentativi è però andato a vuoto, in quanto la vittima prescelta dal falso nipote è stata avvertita in tempo dal figlio. La donna ha poi sporto denuncia, dando il via alle indagini.
In seguito, confrontando la casistica dei reati contro il patrimonio perpetrati al di qua e al di là del confine svizzero, in collaborazione con il Centro di Cooperazione di Polizia e Dogana di Chiasso, gli inquirenti sono riusciti a ricostruire la carriera da "falso nipote" dell'uomo e, infine, a fermarlo a Verbania. Il 30enne, già riconosciuto da alcune sue vittime, è stato deferito in stato di libertà alla competente autorità giudiziaria.
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