
Doppia ricusa per la giudice Agnese Balestra Bianchi. Giudice chiamata a presidere la corte delle Criminali che processerà i quattro imputati per la maxi truffa alla multinazionale dell’elettronica STM, con filiale a Manno. Michele Rusca, legale dell’avvocato Aldo Ferrini, e Filippo Ferrari, che rappresenta l’ex funzionario di banca Marino Di Pietro, hanno chiesto alla Camera dei ricorsi penali che non sia Balestra Bianchi a condurre il processo. Per motivi diversi l’uno dall’altro: di ordine personale quelli di Rusca, di ordine tecnico-processuale quelli di Ferrari. Nelle scorse settimane la procuratrice generale aggiunta Maria Galliani ha rinviato a giudizio gli accusati per una truffa stimata in poco meno di 29 milioni di franchi. Il principale imputato, in carcere da quasi un anno, è il 67enne italiano Paolo Mosconi, già numero due mondiale della multinazionale, che da Manno gestiva la tesoreria della STM. Insieme a lui, sono stati rinviati a giudizio l’avvocato Ferrini, l’ex dirigente del Credit Suisse Trust, Di Pietro, e il fiduciario Francesco Doninelli. Tutti e tre si proclamano innocenti, sostenendo di non aver mai saputo che le operazioni che Mosconi effettuava sul mercato dei cambi erano in realtà una gigantesca truffa alla società che lui stesso dirigeva. [email protected]
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