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Ticino
Truffa IPUS/Unipolisi, si va presto in aula
Truffa IPUS/Unipolisi, si va presto in aula
Truffa IPUS/Unipolisi, si va presto in aula
Redazione
8 anni fa
Alla sbarra l'ex direttore Vincenzo Amore e la sua compagna, ritenuti colpevoli del raggiro ai danni di centinaia di studenti

Approderà alla Corte delle Assise criminali di Mendrisio uno degli scandali che più ha fatto discutere negli ultimi mesi. La procuratrice pubblica Raffaella Rigamonti ha infatti rinviato a giudizio la coppia ritenuta colpevole del raggiro ai danni di centinaia di studenti architettato tramite due istituti di formazione in sostanza spacciati per università private, l'IPUS di Chiasso e la sua emanazione grigionese denominata Unipolisi. Come riporta il Corriere del Ticino alla sbarra compariranno Vincenzo Amore, il 60enne cosentino ex direttore della scuola chiassese considerato mente dell'inganno, e la compagna.

I due erano stati arrestati nel dicembre del 2017 e dovranno rispondere di una serie di reati. Entrambi sono accusati di ripetuta amministrazione infedele qualificata, ripetuta truffa aggravata, frode nel pignoramento, bancarotta fraudolenta, alternativamente ripetuta cattiva gestione, e omissione della contabilità. Amore, tuttora rinchiuso in carcere mentre la compagna è stata scarcerata, dovrà altresì rispondere singolarmente di ripetuta appropriazione indebita dell'imposta alla fonte, contravvenzione alla Legge federale sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti e infrazione alla Legge federale sugli stranieri.

Il danno finanziario cagionato tramite IPUS e Unipolisi si situa a 1,06 milioni di franchi. A costituirsi come accusatori privati ben oltre cento ex studenti dei due istituti.

Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Corriere del Ticino

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