
Approderà alla Corte delle Assise criminali di Mendrisio uno degli scandali che più ha fatto discutere negli ultimi mesi. La procuratrice pubblica Raffaella Rigamonti ha infatti rinviato a giudizio la coppia ritenuta colpevole del raggiro ai danni di centinaia di studenti architettato tramite due istituti di formazione in sostanza spacciati per università private, l'IPUS di Chiasso e la sua emanazione grigionese denominata Unipolisi. Come riporta il Corriere del Ticino alla sbarra compariranno Vincenzo Amore, il 60enne cosentino ex direttore della scuola chiassese considerato mente dell'inganno, e la compagna.
I due erano stati arrestati nel dicembre del 2017 e dovranno rispondere di una serie di reati. Entrambi sono accusati di ripetuta amministrazione infedele qualificata, ripetuta truffa aggravata, frode nel pignoramento, bancarotta fraudolenta, alternativamente ripetuta cattiva gestione, e omissione della contabilità. Amore, tuttora rinchiuso in carcere mentre la compagna è stata scarcerata, dovrà altresì rispondere singolarmente di ripetuta appropriazione indebita dell'imposta alla fonte, contravvenzione alla Legge federale sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti e infrazione alla Legge federale sugli stranieri.
Il danno finanziario cagionato tramite IPUS e Unipolisi si situa a 1,06 milioni di franchi. A costituirsi come accusatori privati ben oltre cento ex studenti dei due istituti.
Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Corriere del Ticino
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