
L'inchiesta sulla compravendita di auto rubate, partita dal garage GTO di Canobbio lo scorso novembre, è stata chiusa lunedì 15 settembre dalla procura. Come riferisce la RSI, sono sette le persone indagate del filone più importante dell'indagine.
L'imputato principale è il titolare del garage di Canobbio, che verrà processato alle Assise Criminali. Nei suoi confronti si ipotizzano i reati di ripetuta truffa, ripetuta ricettazione aggravata e appropriazione indebita. L'uomo era già stato al centro di una vicenda penale alcuni anni fa, quando gestiva una concessionaria di auto usate a Lamone, e fu condannato nel 2006. Assieme a lui compariranno in aula un rivenditore di Bellinzona e altri 5 cittadini italiani.
L'inchiesta, coordinata dalla procuratrice pubblica Reaffaella Rigamonti, ha portato alla luce un traffico illecito di una decina di auto. Le vetture venivano rubate o prese in leasing all'estero (Italia, Francia, Spagna e Germania), per poi essere rivendute sul mercato ticinese attraverso la concessionaria del Luganese e una nel Bellinzonese. Si trattava per lo più di macchine di lusso, tra le quali figurano Mercedes, BMW e Range Rover.
Due persone, ricordiamo, sono già state condannate in maggio. Altre sono tuttora sotto inchiesta.
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