
Era stata fermata lo scorso gennaio a Chiasso nell'ambito di una tentata truffa del falso nipote (vedi articolo suggerito). Ma in quel raggiro lei non c'entrava nulla. Così ha stabilito il procuratore pubblico Nicola Respini che ha firmato un decreto di abbandono nei confronti della 49enne russa, sancendo così la sua estraneità ai fatti contestati.
Come riferisce La Regione, dagli accertamenti è emerso che la donna non fungeva da intermediario per la banda di truffatori che tentò di mettere a segno il colpo, contattando telefonicamente la vittima. La 49enne, di professione tassista, non era conoscenza del contenuto della borsa che era stata incaricata di ritirare e trasportare in un determinato luogo.
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