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Luganese
Truffa del falso incidente, due arresti a Paradiso
© CdT/Gabriele Putzu
© CdT/Gabriele Putzu
Redazione
3 anni fa
A finire in manette un 32enne e una 20enne residenti in Italia. L'ipotesi di reato nei loro confronti è di tentata truffa aggravata.

Il 7 marzo, a Paradiso, sono stati arrestati un 32enne cittadino italiano e una 20enne cittadina Polacca, entrambi residenti in Italia. Sono sospettati di aver preso parte a una truffa del "falso incidente" a danno di un anziano della regione. Lo comunicano il Ministero pubblico, la Polizia cantonale e la Polizia città di Lugano

Cosa sarebbe accaduto

In base alle ricostruzioni, il modus operandi ricalca quello evidenziato a più riprese in passato. Gli autori, spacciandosi in questo caso per rappresentanti delle forze dell'ordine, fanno credere alla persona presa di mira che un congiunto stretto ha provocato un grave incidente della circolazione e necessita di una consistente somma in denaro per poter pagare la cauzione ed evitare la detenzione. Facendo leva sullo scarso tempo a disposizione (poche ore vista la serietà della situazione), mettono pressione sulla vittima e la spronano a immediatamente consegnare il denaro a disposizione o gli averi custoditi in casa. 

Decisiva una segnalazione

Fondamentale per l'arresto è stata anche in prima istanza la segnalazione di una esercente del Luganese, accortasi di movimenti sospetti intorno a un anziano. L'ipotesi di reato nei confronti del 32enne e della 20enne è di tentata truffa aggravata. L'inchiesta, coordinata dal Procuratore generale sostituto Moreno Capella, dovrà chiarire l'eventuale coinvolgimento dei due arrestati in altre truffe consumate e tentate nelle ultime settimane.

Come evitare questo genere di truffe

Per scongiurare il pericolo di essere vittima di un raggiro come quello sopracitato, la polizia cantonale consiglia di adottare le seguenti misure: siate sempre diffidenti quando ricevete chiamate con richieste di denaro; non citate mai il nome dei vostri parenti al telefono; specificate che in casi d'emergenza dovete dapprima consultarvi con qualcun altro e interrompete subito la conversazione telefonica. Contattate poi un parente che conoscete bene e di cui vi fidate e con lui/lei verificate le informazioni; non consegnate mai denaro o oggetti di valore a sconosciuti; non date a nessuno informazioni sui vostri averi, né su quelli che tenete in casa né su quelli che avete in banca; se una chiamata vi sembra sospetta informate subito la polizia telefonando al 117 (numero d'emergenza); informate i vostri parenti e conoscenti e sensibilizzateli dell'esistenza di questo tipo di truffa.