
30 mesi di carcere, di cui 15 da espiare per un periodo di prova di 3 anni. Questa la condanna inflitta oggi dalla Corte delle Assise criminali di Mendrisio nei confronti del 24enne implicato nella truffa "rip-deal" avvenuta nel posteggio del FoxTown lo scorso 8 aprile. Ingente l'importo sottratto allora a un cittadino germanico dai 2 complici del giovane, autori materiali della truffa e tuttora latitanti: quaranta chili in lingotti d'oro.
Il 24enne non ha partecipato materialmente alla truffa dell'oro perché arrestato poche ore prima a seguito di un controllo casuale delle Guardie di confine a Stabio. Ma ha fatto parte della banda che ha messo in atto il colpo e investito soldi per mettere in atto la truffa, così come noleggiato l'auto. Per questo motivo la giudice Rosa Item ha riconosciuto l'aggravante dell'azione commessa in banda e per mestiere.
L'accusa, ricordiamo, ha chiesto una pena di 3 anni di carcere senza condizionale, mentre la difesa si è battuta per il proscioglimento dal reato di tentato furto e chiesto una condanna limtata al periodo di carcerazione preventiva già scontato.
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