
È ancora lontana dalla conclusione la complessa inchiesta sul caso delle truffe alle assicurazioni messe in atto in cinque garage del Sottoceneri.
Come noto, i garagisti e carrozzieri finiti in manette tra gennaio e febbraio furono 10, ma nell'inchiesta condotta dal procuratore pubblico Andrea Maria Balerna sono rimasti coinvolti anche degli assicuratori. Finora si sapeva di uno, ma oggi La Regione scrive che vi sarebbero altri casi, tra broker e periti, alcuni dei quali già sollevati dal proprio incarico.
Sempre La Regione svela le tecniche utilizzate per fingere i danni nel garage di Mendrisio dell'ex consigliere comunale leghista di Stabio. Invece di rompere i parabrezza, ci si limitava ad applicare sul vetro un segno con il gesto, fotografare il presunto danno e inviare tutto all'assicurazione. In altri casi si utilizzava invece uno sputo in un luogo strategico, si fotografava e via. Tecniche che funzionavano perché, per danni al parabrezza, le assicurazioni solitamente non attivano un loro perito, ma si affidano alle descrizioni di carrozziere e cliente.
Nella carrozzeria di Riva San Vitale, invece, è stata trovata una palla di vetro che veniva utilizzata per creare bolli ad arte. Tutti sotterfugi al vaglio del procuratore pubblico Andrea Maria Balerna, che non esclude di espandere l'inchiesta oltre i quattro filoni già aperti.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

