
Sempre nessuna novità di Peter Jaks, dopo che è scomparso dal suo domicilio di Bellinzona domenica verso le 5:30 del mattino. Lasciando il telefonino a casa. E anche l'automobile. Alcune tracce portano lungo il fiume Ticino. Altre verso l'Italia. Ieri le ricerche dell'ex giocatore di hockey si sono concentrate sulle sponde del fiume fino alla foce. La polizia cantonale ticinese ha utilizzato anche un elicottero e le sue unità speciali per ritrovare l'ex dirigente dell'Hockey Club Ambrì Piotta. Inutilmente. Stando al Corriere del Ticino domenica mattina Jaks sarebbe salito su un treno alla stazione di Bellinzona. Un treno diretto a sud. Testimoni sostengono di averlo visto comperare un biglietto per una località italiana. Jaks avrebbe anche cambiato franchi in euro. Pochi soldi.Le ricerche proseguono, ma sia la polizia ticinese che SwissMissing, il portale che si occupa delle persone scomparse, non segnalano novità di rilievo. Chi avesse notizie utili è dunque sempre pregato di contattare il comando della polizia cantonale al numero 0848 25 55 55. Nel frattempo sulla bacheca di Peter Jaks su Facebook (vedi qui, ndr) sono tantissimi i messaggi d’affetto e di speranza rivolti all’ex DS dell’Ambrì Piotta. Tra questi è particolarmente toccante quello di Jean-Guy Trudel, l’attaccante canadese portato alla Valascia proprio da Peter Jaks nel 2003, quando era ancora DS del club Leventinese. Eccolo: “Praying for you buddy. Hope everything will be ok. Miss you buddy and please give us a sign... your friend Jean-Guy”. Traduzione: “Prego per te, amico mio. E spero che tutto andrà bene. Mi manchi, amico mio e ti prego, mandaci un segnale… il tuo amico Jean-Guy”. joe.p./paul
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