
Gli inquirenti hanno rinvenuto il Natel della 35enne maestra di Stabio trovata morta il 16 ottobre nei boschi di Rodero (CO).
Lo scrive il Corriere del Ticino, senza precisare dove sia avvenuto il ritrovamento. In ogni caso dall'apparecchio, messo sotto sequestro dalla Polizia, si spera ora di ottenere elementi decisivi che possano permettere di chiarire una vicenda che presenta ancora molti punti oscuri.
Come noto, il 42enne informatico arrestato con l'accusa di omicidio intenzionale continua ad ammettere unicamente l'occultamento del cadavere, lasciando intendere che potrebbe esserci qualcun altro dietro alla morte di Nadia. Ma chi? Sul registro degli indagati figura sempre solo lui, il cognato.
Intanto la salma della maestra, consegnata l'altroieri agli inquirenti ticinesi, verrà ora sottoposta a nuovi accertamenti sfruttando le tecnologie a disposizione, come l'autopsia virtuale con la TAC in uso all'Ospedale Italiano di Lugano, nella speranza di riuscire finalmente a ricostruire un delitto al momento quanto mai misterioso.
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