
La scorsa primavera, una delle temute conseguenze della pandemia sembrava essere il rischio che i ragazzi di quarta media non avrebbero trovato un posto di apprendistato. Questo rischio, però, sembra scampato. Oggi il Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport, presentando i risultati della Campagna di collocamento in apprendistato 2020, ha spiegato come “tutti i giovani e le giovani che intendevano iniziare un apprendistato in azienda hanno trovato una soluzione”. I nuovi contratti di apprendistato registrati sono 2’369, 80 in meno rispetto allo scorso anno. Una flessione che è legata, si spiega, al minor numero di giovani che al termine del primo anno di scuola media superiore hanno deciso di cambiare percorso.
Promossi più studenti
Infatti, si legge, quest’anno seconde classi del postobbligatorio registrano 380 studenti in più. Questo significa che meno ragazzi sono stati bocciati in prima. Il rischio, però, è che l’interruzione del percorso sia solo stata ritardata e il Decs teme che vi sia “un rischio accresciuto di interruzioni di percorso a partire dai primi mesi del 2021. Nelle prossime settimane sono previsti approfondimenti con le Direzioni scolastiche per allestire misure puntuali di accompagnamento e informazione”.
Dopo le medie
Ma cosa hanno scelto i ragazzi che hanno finito le medie lo scorso giugno? Lo ha spiegato in conferenza stampa la capa dell’Ufficio dell’orientamento scolastico e professionale (UOSP) Rita Beltrami. In tutto i promossi di quarta sono stati 3’288. Oltre il 45% ha scelto una scuola media superiore (la netta maggioranza ha scelto il liceo), il 22,6% una scuola professionale a tempo pieno e il 21,7% ha puntato invece sull’apprendistato. Dei restanti, il 4,6% ha puntato sull’anno di pretirocinio, mentre il 3,7% ha scelto altro. I ragazzi che hanno dovuto ripetere la quarta media sono 73.
Una scelta di genere
Le tendenze tra maschi e femmine rimangono costanti. A continuare gli studi nel medio superiore sono più le ragazze che i ragazzi. Anche negli apprendistati si vedono grosse differenze. Se i maschi puntano soprattutto sulla formazione industriale, agraria e artigianale, le loro compagne scelgono il settore sanitario e quello medico-tecnico. Non c’è differenza invece nella formazione commerciale e dei servizi.
Posti vacanti
Per l’apprendistato si nota come siano aumentati, rispetto al 2019, nell’industria e nell’edilizia. Una flessione, invece, si è vista nella vendita e nel commercio. Un centinaio di posti sono rimasti vacanti. Mentre per i candidati, quasi tutti, come detto, hanno trovato posto, qualcuno però ha dovuto scegliere una formazione diversa da quella desiderata o puntare su un anno transitorio, per esempio scegliendo di perfezionare una lingua.
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