
C'è un intera pagina dedicata al consigliere di Stato leghista Claudio Zali, sull'edizione di questa settimana di Opinione Liberale, l'organo ufficiale del Partito liberale radicale ticinese.
Una pagina al vetriolo intitolata "Claudio Zali überall!".
L'autore della pagina, che si cela dietro allo pseudonimo di Guglielmo da Baskerville, illustra benissimo il senso che vuole dare al suo articolo con la fotografia a calce: un mazzo di prezzemolo.
Sì, perché per il PLR Claudio Zali è ormai come il prezzemolo, indigesto per di più.
"Da qualche mese a questa parte, sui media del Cantone, è giornalmente assicurata la presenza del neo ministro del territorio Claudio Zali" si legge. "Indipendentemente che il tema sia l'aumento delle tasse di circolazione, i posteggi abusivi dei talian o l'inaugurazione di un biotopo in qualche valle, ad oggi in Ticino non c'è praticamente canale di comunicazione immune alla presenza del buon Claudio, la cui presenza dilaga a macchia d'olio, ormai completamente inarrestabile."
"Non che il suo collega di cadrega (e di partito) in Governo Norman Gobbi venga censurato, tutt'altro, certo però che da qui a raggiungere il minutaggio fatto registrare da Zali nelle ultime settimane ce ne corre" precisa il PLR.
"Sarà la recente maggioranza relativa in Governo o la presunta facilità del ministro in questione a bucare il video (?), ma sta di fatto che se qualcuno pensa di azzardarsi a dire un cip circa la validità di un provvedimento del Dipartimento del territorio non si lamenti poi se nel giro di poche ore vada a beccarsi qualche replica al vetriolo appositamente e mediaticamente confezionata" prosegue il PLR.
"Considerato che, con tutto il rispetto, il ministro Zali non possiede le doti oratorie né di un Matteo Renzi né tantomeno le doti da teleimbonitore di Wanna Marchi, ci viene spontaneo chiedersi a cosa sia dovuta tale sovraesposizione mediatica, in particolare se raffrontata con i colleghi in Consiglio di Stato" scrive ancora il PLR. "Certo i temi trattati da Zali aiutano ad ottenere visibilità (frontalieri e nuove tasse, figuriamoci), è però lecito supporre che qualche buon canale (più o meno) preferenziale aiuti ancora di più."
"Ha un non so che di inquietante invece la dichiarazione del coordinatore leghista Attilio Bignasca: "La campagna elettorale della Lega comincerà ufficialmente da gennaio" si è sentito di dover precisare" conclude il PLR: "Strano, ci sembrava fosse iniziata già da un pezzo."
In un trafiletto a fianco, poi, Zali viene definito "il tuttofare del Cantone", cui il PLR dà un consiglio: "Di questo passo potrebbe modificare il suo cognome da Zali ad un più consono Zar(i)."
Uno Zar che dà fastidio, evidentemente.
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