
Il Consiglio federale ha risposto in data odierna al consigliere nazionale leghista Lorenzo Quadri, che aveva chiesto un intervento per evitare la chiusura dell'ufficio postale di Besso (vedi articoli suggeriti).
Il Governo federale ha innanzitutto rammentato che "la Posta ha il mandato legale di garantire in tutto il Paese una rete capillare di uffici postale e agenzie" e che per farlo "deve finanziare con mezzi propri l'infrastruttura necessaria al servizio universale". In tal caso la Posta può decidere di chiudere o trasformare un ufficio postale in quanto questo tipo di decisione "rientra nella sua linea imprenditoriale".
Prima di chiudere o trasformare un ufficio postale deve consultare i Comuni interessati e, in base a informazioni fornite dal Gigante Giallo, il 18 settembre 2018 è avvenuto un primo colloquio con il Comune di Lugano dal quale è emerso che "il numero di clienti che si recano all'ufficio postale di Besso è in netto calo". La soluzione prospettata sarebbe quindi "la trasformazione in un'agenzia, ma non è ancora stata avviata la ricerca di un potenziale partner".
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