
Una decina di richiedenti l'asilo eritrei, che alloggiano al centro di accoglienza di Piano di Peccia (Lavizzara), si sono messi in marcia settimana scorsa alla volta di Bellinzona, con l'intento di protestare contro le condizioni in cui sono costretti a vivere. Il gruppetto è scappato a piedi, senza l'autorizzazione dei sorveglianti, ma la loro fuga ha avuto vita breve. Sono stati infatti rintracciati poco dopo all'altezza di Bignasco e riportati al villaggio dell'alta Valle Maggia.
L'episodio, riportato oggi dall'edizione di 20 Minuti, è stato confermato dal sindaco di Lavizzara Michele Rotanzi. "Volevano andare a Bellinzona per lamentarsi" ha dichiarato al giornale. "Eppure si trovano in un bel posto, non in un bunker". Ma a quanto pare gli asilanti a Piano di Peccia sono in contatto, tramite telefonini, con gli altri richiedenti l'asilo che sono ospitati in altre strutture in pianura, dove non c'è neve e splende il sole. Da qui, forse, il desiderio di richiedere un trattamento paritario.
Il gruppo sembra ora intenzionato a designare un portavoce che si metterà in contatto con le autorità cantonali per discutere della questione.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

