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Ticino
"Troppo costoso trasportare inerti in Italia"
"Troppo costoso trasportare inerti in Italia"
"Troppo costoso trasportare inerti in Italia"
Redazione
10 anni fa
10 deputati PLR interrogano il Governo sulla carenza di adeguate aree in Ticino dove depositare inerti

Fabio Schnellmann, primo firmatario, e altri deputati PLR (Nicola Brivio, Alessandro Cedraschi, Omar Terraneo, Graziano Crugnola, Matteo Quadranti, Giovanna Viscardi, Paolo Pagnamenta, Giorgio Galusero, Fabio Kaeppeli) hanno inoltrato un'interrogazione al Governo per chiedere maggiori lumi sul trasporto di materiali inerti in Italia, che provocherebbe una perdita milionaria per il Ticino.

"Il nostro Cantone è in continuo fermento edificatorio, questo per rispondere alle esigenze di una popolazione in costante crescita e per rinnovare il parco immobiliare che ormai risulta in buona parte datato" scrivono i dieci deputati in Gran Consiglio. "Demolizioni e scavi sono quindi opere quotidianamente svolte dalle diverse imprese operanti in Ticino. La gestione dei materiali inerti è quindi un compito importante e di principio dovrebbe essere effettuata sul territorio cantonale. Nel Sottoceneri è ormai però ormai purtroppo consuetudine che buona parte del materiale derivante da queste operazioni (che è costituito in primis da semplice terra proveniente dagli scavi) venga dirottato verso deponie della vicina Italia e questo per carenza di adeguate e strutturate aree sul nostro territorio".

I deputati si dicono coscienti che trovare sedimi idonei non sia un compito semplice, ma ritengono sia necessario agire su questa tematica visto che l'attuale situazione "è insoddisfacente sotto diversi punti di vista". Ed elencano diversi punti:

• l'assenza di luoghi di deposito in Ticino, quindi tendenzialmente più vicini ai cantieri dove gli inerti vengono prodotti, genera la necessità di lunghi e costosi trasporti;• il movimento di autocarri obbligati a percorrere le nostre strade più a lungo, genera danni ambientali e maggior usura delle arterie stesse;• gli enti pubblici perdono la possibilità di incassare delle tasse di deposito legate alla gestione degli inerti;• l'incasso per il deposito degli inerti, così come il trasporto transfrontaliero, va a beneficio di soggetti (e imprese di trasporto) italiane;• Il Cantone mette nelle mani di uno Stato terzo la gestione di un suo problema assumendosi tutti i rischi legati ad un possibile cambio di indirizzo della controparte.

I deputati affrontano poi la tematica dei costi, che vengono assunti in ultima analisi "dai committenti pubblici e privati ticinesi". Ci sono poi aspetti legati alla sensibilità e all'etica, tenuto conto che "da tempo è in corso una specie di estenuante conflitto con la vicina Italia (frontalieri, tassa di collegamento, ecc) andando però, quando la necessità lo impone, dalla stessa Italia a chiedere aiuto per risolvere un nostro problema".

I 10 deputati sottopongono quindi le seguenti domande al Governo per chiarire la tematica:

1. È a conoscenza il Governo che milioni di m3 di materiale di scavo o di demolizione prendono la via della vicina Italia con conseguente perdita milionaria per il nostro Cantone a livello di tasse di deposito e di trasporti effettuati da ditte italiane?

2. Se sì, si chiede di indicare il volume di materiale esportato, almeno degli ultimi 3 anni, e quantificare (eventualmente utilizzando un valore medio) il mancato introito a livello di tasse di deposito (o ambientali) per comuni, Cantone e Confederazione (in maniera separata per ogni categoria di ente pubblico).

3. È a conoscenza il Governo di sospensioni, avvenute in passato, nella possibilità di esportare materiale inerte verso l’Italia? Se sì, quando, per che durata e a causa di quali ragioni vi è stata l’interruzione?

4. Nel caso si siano verificati episodi di cui sopra come reagirebbe il Governo per ovviare all’emergenza se dovesse ripetersi la situazione? Quali piani sono stati previsti e per quale durata temporale sarebbe possibile far fronte a un blocco delle esportazioni di inerti?

5. Quali alternative prevede di adottare il Governo nel breve termine per far fronte alla carenza di aree adeguatamente attrezzate per il deposito di materiale inerte in Ticino?

6. Se vi sono aree individuate (ad esempio si parla di un deposito interessante al Mte Ceneri) come sono le tempistiche per renderle operative?

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