
Tramite una lettera inviata al Municipio di Bellinzona, le sezioni UDC e Lega dei Ticinesi chiedono di annullare il voto sul referendum contro il nuovo regolamento comunale (che comprende il salario dei municipali), previsto il prossimo 21 gennaio. Questo per evitare ricorsi ed eventuali sprechi di carta.
"Ci pare il caso di dire che la fretta non sempre è buona consigliera" esordisce la missiva firmata da Sacha Gobbi (Lega dei Ticinesi) e Tuto Rossi (UDC). "La scelta di far votare sul referendum senza lasciare il tempo di dibatterne pubblicamente comporta grossi rischi procedurali. Infatti la decisione municipale di riuscita del referendum (art. 75 LOC) è stata pubblicata all’albo comunale il 22 novembre ultimo scorso. La stessa, contrariamente a quanto si dovrebbe fare, non indica i termini e i mezzi di ricorso: ciò è previsto dalla legge sulla procedura amministrativa (art. 80 LPAmm).
Il termine di ricorso di 30 giorni scadrebbe dunque il 22 dicembre 2017, "ma considerato come lo stesso cada nelle ferie giudiziarie (art. 16 cpv.1, lett. c LPAmm: dal 18 dicembre al 2 gennaio compresi), la decisione municipale è definitiva solo l’8 gennaio 2018" fanno notare Gobbi e Rossi. "Se un qualsiasi cittadino dovesse ricorrere agli inizi di gennaio contro la decisione di riuscita del referendum, anche per l’effetto sospensivo che dovrebbe essere concesso, si arrischia di fare annullare la votazione già in corso. Il materiale di voto deve infatti giungere a domicilio ancora in dicembre, e da quel momento si può votare per corrispondenza".
"A nostro modo di vedere, la procedura da voi adottata è rischiosa e ce ne distanziamo" puntualizzano i due movimenti. "Sarebbe grave dover annullare una votazione in corso e buttare il materiale inviato a casa agli oltre 20'000 elettori con i relativi costi".
"Per evitare di essere accusati di non avervi resi partecipi di queste nostre riflessioni (verificate con i servizi dell’Amministrazione cantonale), vi invitiamo ad annullare la chiamata alle urne e a proporre una nuova data (ad esempio il 4 marzo 2018, data già fissata per votazioni federali) dopo la crescita in giudicato della citata decisione municipale" conclude la missiva. "Solo dopo tale data dovrebbe essere attivata la stampa e l’invio del materiale all’elettorato".
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