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Ticino
Troppi passeggeri sul treno: "Un viaggio da incubo"
Troppi passeggeri sul treno: "Un viaggio da incubo"
Troppi passeggeri sul treno: "Un viaggio da incubo"
Redazione
10 anni fa
Una studentessa ticinese è stata costretta a scendere dal convoglio. Le FFS: "Una prassi usuale"

Rientro difficile per alcuni studenti ticinesi che proprio in queste ore stanno tornando per le vacanze natalizie.

Come ci racconta una studentessa che sta rientrando da Friborgo, molte persone sono state costrette a interrompere il loro viaggio ad Arth-Goldau a causa del sovraffollamento del treno.

I vagoni erano stipati di valige e persone, e farsi strada tra i corridoi era praticamente impossibile. Un controllore ha così intimato i passeggeri che non avevano riservato un posto a sedere di scendere dal convoglio. Questo anche per garantire la sicurezza nella nuova galleria di AlpTransit, è stato comunicato durante l'annuncio all'altoparlante, fatto una seconda volta di fronte alla resistenza di molti viaggiatori.

Ma alla fine sono dovuti scendere e aspettare l'arrivo del prossimo convoglio. Un'attesa che è durata ben 45 minuti. 

"Non mi era mai successa una cosa del genere. Sono anni che faccio questa tratta e anche in caso di sovraffollamento, nessuno ha mai dovuto abbandonare un treno" ci racconta la studentessa.

Senza contare che ora le FFS hanno aumentato i prezzi del biglietto. "Ho preferito evitare la corsa serale, pagando il prezzo del biglietto fino alle 19 di sera, quando scatta l'abbonamento del binario 7. Ho dovuto cambiare tre treni, ma ancora non sono arrivata a casa. Le FFS non si sono neppure scusate, e nessuno ci ha fornito informazioni sul prosieguo del viaggio. Se tutto va bene, arrivo con un'ora di ritardo". 

Da noi contattate le FFS spiegano che si tratta di una prassi usuale: "Quando viene superato il limite di capienza dei vagoni, facciamo scendere i passeggeri dai convogli. È una prassi di sicurezza, è già successo in passato e non ha nulla a che fare con la nuova galleria di base del San Gottardo" ci spiega la portavoce Nathalie Chopra

"Posso capire la cliente di fronte a questo disagio" continua Chopra, "ma sotto le festività natalizie era da calcorare che l'affluenza dei passeggeri sarebbe stata importante. È come se un automobilista si trovasse in colonna negli orari di punta. Bisogna un po' adattarsi, calcolare bene i tempi e aspettare il prossimo treno". 

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