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Interpellanza
«Troppi incidenti mortali e rinnovo affrettato delle patenti»
©CHIARA ZOCCHETTI
©CHIARA ZOCCHETTI
Redazione
un anno fa
Maddalena Ermotti-Lepori interroga il Governo in merito allo stato delle strade e al rinnovo - spesso superficiale e affrettato - delle patenti a conducenti "poco idonei".

Nel 2024, si sono verificati 19 incidenti mortali, un numero significativamente più alto rispetto agli omicidi (3). Maddalena Ermotti-Lepori, deputata del Centro, esprime le proprie perplessità e preoccupazioni riguardo alla situazione, anche alla luce delle dichiarazioni rilasciate da Norman Gobbi - il quale di recente ha indicato i malori come causa principale di incidenti gravi -, e solleva interrogativi sul rinnovo delle patenti per gli anziani.

Misure da adottare

Chiedendosi quali misure adottare, nell'interpellanza Ermotti-Lepori suggerisce l'introduzione di limiti di velocità a 30 km/h in alcune località: una misura che ritiene possa contribuire alla riduzione degli incidenti mortali. Propone inoltre un potenziamento dei controlli sulla velocità e sull'alcol, insieme a una maggiore sensibilizzazione e a nuove regole per i neo-patentati.

«I malori sono la causa principale»

Nel documento, Ermotti estrae le cifre del bilancio 2024 della polizia cantonale: «vi è stato un aumento degli incidenti della circolazione mortali, passati in un anno da 7 a 18, con 19 vittime, di cui 3 pedoni, 2 motociclisti, 1 ciclista, senza contare i 538 feriti leggeri e i 183 feriti gravi. Dai dati risulta un crescente coinvolgimento degli anziani negli incidenti mortali». Dati che fanno riflettere e che, infatti, hanno condotto Gobbi ad affermare che secondo lui, «i malori sono la causa principale, piuttosto che la disattenzione», ribadendo la necessità di «valutare lo stato fisico generale degli automobilisti».

Rinnovi affrettati e superficiali

Nell’interpellanza presentata, Maddalena Ermotti-Lepori – facendo riferimento alla sua esperienza con persone anziane, alcune delle quali presentano evidenti problemi di salute (come vista e udito compromessi, difficoltà di equilibrio, memoria labile e riflessi lenti) - si chiede se il Governo condivida la preoccupazione che molti di questi conducenti, pur non essendo in grado di guidare in modo sicuro, continuino a rinnovare la patente e ad avere la possibilità di circolare sulle strade. Infatti, un altro punto cruciale sollevato nell'interpellanza riguarda il comportamento di alcuni medici, che potrebbero rilasciare certificazioni di idoneità alla guida in modo superficiale, pur conoscendo i problemi di salute dei pazienti anziani. 

Le domande

Sulla base di queste premesse, la deputata chiede al Governo:

1.   Condivide la preoccupazione per il fatto che circolino sulle nostre strade dei conducenti che in realità non sono in grado di guidare in modo sicuro?

2.   Condivide il parere che alcuni medici, forse per non scontentare l’anziano paziente, dichiarino la sua idoneità alla guida in modo per lo meno frettoloso e superficiale?

3.   Intende predisporre delle linee-guida per i medici, che servano a fare chiarezza, oltre che a responsabilizzarli sulla importanza della loro decisione?