
Il capogruppo leghista di Biasca, Simone Andreetta, ha presentato negli scorsi giorni al Municipio un'interpellanza sull'aumento delle persone in assistenza all'interno del comune.
Il 28 aprile il Comune di Biasca aveva pubblicato un rapporto relativo ai conti consuntivi del 2014.
Nel rapporto il Municipio segnalava "il costante aumento del numero di beneficiari di prestazioni assistenziali." Tali prestazioni ammontavano a 140 casi riguardanti persone con "problemi finanziari e/o amministrativi, problemi d’alloggio, problemi legati alle assicurazioni sociali, problemi concernenti il permesso di soggiorno, problemi relazionali, problemi di salute, problemi di dipendenza, richieste finanziarie e sostegno per la ricerca di alloggio."
Il Municipio si diceva preoccupato dell'evoluzione della situazione dato l'aumento dei richiedenti le prestazioni e il margine di manovra del comune che si dice "molto limitato". Il Municipio annunciava che: "Per cercare di contenere le spese sono comunque state attuate delle misure come ad esempio la sistematica segnalazione ai competenti servizi cantonali di tutte le persone beneficiarie di prestazioni e titolari di permesso B. In questi casi è prevista la possibilità di una revoca del permesso. Altra misura importante è rappresentata dalla convocazione da parte delle assistenti sociali di tutti i nuovi beneficiari di prestazioni."
Ad oggi, Andreetta allarmato pone al Municipio alcune domande relative alla quantità di persone in assistenza aventi il permesso B negli ultimi anni; il tasso di persone alle quali è stato revocato il permesso B negli ultimi 10 anni; il numero di persone che al 30 aprile 2015 erano in possesso dei permessi B, C, F e G; l'ammontare dei costi delle persone in assistenza con permesso B negli ultimi 5 anni; e infine, conclude Andreetta, sarebbe interessante poter conoscere l'ammontare della spesa del comune per l'assistenza alle persone con i permessi C, F e G.
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