Cerca e trova immobili
Ticino
Troppi i 45 attestati di carenza beni e le 48 esecuzioni
Troppi i 45 attestati di carenza beni e le 48 esecuzioni
Troppi i 45 attestati di carenza beni e le 48 esecuzioni
Redazione
9 anni fa
Il Tribunale federale ha respinto il ricorso di una donna brasiliana contro una decisione del canton Ticino

Una cittadina brasiliana con sulle spalle 45 attestati di carenza beni (per un totale di oltre 62mila franchi) nonché 48 esecuzioni aperte (per oltre 57mila franchi) dovrà lasciare la Svizzera.

Il Tribunale federale ha infatti respinto il ricorso della donna, patrocinata dall'avvocato Massimo Quadri, contro la decisione della Sezione della popolazione del Dipartimento delle istituzioni di non rinnovarle il permesso di dimora.

La donna aveva ottenuto una prima volta il permesso di dimora nel 2008, a seguito del suo matrimonio con un cittadino svizzero. Il permesso annuale le era stato rinnovato più volte finché nell'ottobre 2013 la cittadina brasiliana decise di chiedere il permesso di domicilio.

Per questo motivo nel marzo 2014 la donna e suo marito vennero interrogati in merito alla loro situazione matrimoniale, ma emerse che la loro comunione domestica era cessata già alla fine del 2011. La Sezione della popolazione, dopo aver concesso alla donna la facoltà di esprimersi, decise quindi nell'ottobre 2014 di non rilasciare il permesso di domicilio e di non rinnovarle il permesso di dimora, anche alla luce del fatto che ella non lavorava ed era oberata dai debiti.

La cittadina brasiliana si è opposta alla decisione, ricorrendo dapprima al Consiglio di Stato e poi al Tribunale cantonale amministrativo, entrambe le volte invano. Nel maggio 2017 ha quindi presentato ricorso alla massima corte elvetica, il Tribunale federale di Losanna.

I giudici federali, nella loro sentenza resa nota oggi (2C_513/2017), evidenziano che "dopo lo scioglimento della comunità familiare, il coniuge ha diritto al rilascio o alla proroga del permesso di dimora se l'unione coniugale è durata almeno tre anni e l'integrazione è avvenuta con successo."

Ma nel caso della ricorrente, nonostante la comunità familiare sia durata appena più di tre anni, i giudici hanno ritenuto che l'integrazione non fosse avvenuta con successo, visti i molti debiti accumulati.

Il Tribunale federale ha quindi confermato la decisione cantonale, respingendo il ricorso e ponendo a carico della donna le spese giudiziarie di 500 franchi.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata