
Il 27 novembre la popolazione di 17 comuni dovrà esprimersi sul progetto del Parc Adula, che sta raccogliendo consensi presso diversi esecutivi bleniesi. Ma nell'attesa c'è anche chi esprime il proprio dissenso al progetto del parco nazionale. Il Movimento “No Parc Adula”, in collaborazione con gli amici della Surselva, si è infatti ritrovato all’Ospizio del Passo Lucomagno per fare il punto della situazione con l'obiettivo di informare la popolazione su svariati punti negativi contenuti nel dossier.
Innazitutto, specifica il Movimento in una nota, non si registrano novità di rilievo: "Promotori e simpatizzanti continuano imperterriti nella subdola acquisizione di consensi nelle sedi amministrative cantonali, comunali e in svariati enti ed associazioni, senza entrare minimamente nel merito delle molteplici zone d’ombra che circondano questo progetto decisamente partorito e gestito con modalità e tempistiche quantomeno discutibili, sbandierando unicamente il tanto proclamato quanto astratto “marchio Parc Adula”, a loro dire panacea di tutti i mali del futuro socio-economico dell’intera Valle di Blenio, e promettendo corposi sussidi e finanziamenti a determinati progetti, naturalmente solo ed unicamente a condizione dell’accettazione del dossier sul parco nazionale".
Il movimento cita come esempio l'ultima assemblea Ascoble, tenutasi ad Acquarossa lo scorso 26 settembre. "Una volta evaso l’ordine del giorno, è stata insistentemente richiesta una ratifica di un comunicato stampa a sostegno del progetto Parc Adula da parte della maggioranza dell’assemblea! Inutile sottolineare che tale trattanda non era inserita nell’ordine del giorno, ed alla lettura dello stesso nessuno ha annunciato alcuna modifica. Forzature a tutti i costi! Parc Adula è nato così e speriamo che così verrà definitivamente affossato".
"I bleniesi hanno l’imperdibile occasione di dare un segnale forte di autodeterminazione, di libertà e difesa della storia, della cultura e dei valori dell’intera Valle" conclude il movimento. "Concetti che i promotori vogliono sottomettere a subdoli vincoli e restrizioni targati Pro Natura ed inevitabilmente richiesti dall’amministrazione federale. È giunto il momento di unire le forze con i colleghi della Surselva e lottare insieme per raggiungere l’unico determinante obiettivo: No a Parc Adula!"
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