
30 comuni hanno aderito all'iniziativa legislativa che chiede di rivedere i criteri di partecipazione alla spesa cantonale per l'assistenza. Le firme sono state depositate questa mattina in cancelleria a Bellinzona.
L'idea, ricordiamo, era partita da una mozione dell'Altra Cadenazzo per far fronte alle crescenti spese dell'assistenza. 8 Municipi (Cadenazzo, Bellinzona, Chiasso, Locarno, Bodio, Maroggia, Novazzano e Ponte Tresa) avevano in seguito sottoscritto e consegnato l'iniziativa alla Cancelleria dello Stato lo scorso ottobre, chiedendo una ripartizione più equa e solidale tra i comuni (vedi articoli suggeriti). Per essere portata sui banchi del Gran Consiglio servivano però almeno 25 adesioni. Alla fine ne sono arrivate 30: molti enti locali hanno sottoscritto per solidarietà nei confronti di quei comuni che hanno grosse difficoltà nell'affrontare queste spese.
Ora un'apposita Commissione del Gran Consiglio dovrà elaborare un progetto di legge, che verrà in seguito discussa in Parlamento. Da notare che tra i centri urbani che hanno aderito ci sono Bellinzona, Locarno e Chiasso, mentre Lugano e Mendrisio hanno rinunciato.
Maggiori dettagli alle 18.45 nel Tg di TeleTicino
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

