
Il Dipartimento delle finanze e dell'economia (DFE) è stato in particolar modo criticato dall'associazione ImprendiTi sulla gestione della Ladi, la legge sull'assicurazione disoccupazione, rimproverando un sistema che costa molti soldi ma ritenuto poco efficace per reinserire i disoccupati nel mondo del lavoro. Fra le accuse, i pochi incentivi per i disoccupati nella ricerca di un impiego e un'applicazione troppo "tenera" delle sanzioni per chi approfitta dell'indennità.
Secondo il direttore del DFE Christian Vitta, intervistato dal Caffè, "bisogna stare molto attenti quando s'invocano provvedimenti drastici per incentivare di più i disoccupati nella ricerca di un impiego, perché potrebbe avere poi ricadute sociali non da poco. Un effetto è il passaggio dalla disoccupazione all'assistenza".
Per chi approfitta dell'indennità e non si impegna a trovare un posto, "alcuni correttivi sono stati già introdotti, ma anche questo aspetto richiede una valutazione equilibrata", continua Vitta, "Se si è rigidi l'accusa è di essere disumani verso chi già si trova in una situazione difficile, se invece si è meno fiscali si è accusati di lassismo".
Il ministro conclude sottolineando che grazie alla campagna "Più opportunità per tutti", promossa dal DFE, l'anno scorso sono stati ricollocati 1561 disoccupati.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

