
L’idea l’ha lanciata il leader della Lega dei Ticinesi Giuliano Bignasca su Ticinonews a seguito della decisione di Berna di bocciare, nell’ambito di Ferrovia 2030, il proseguimento a sud di Lugano di Altransit. "La città - aveva reso attenti Bignasca - sarà attraversata da 200 treni al giorno, un treno lungo quasi mezzo chilometro ogni 7 minuti". "A questo punto - aveva aggiunto il Nano - propongo di costruire una trincea ferroviaria coperta che vada da Massagno e Paradiso". Massagno e Lugano, per la parte a nord della stazione, si stanno muovendo in questa direzione. E Paradiso? "Noi intanto - ci dice il sindaco Ettore Vismara - andiamo avanti con Omega. Questo progetto è il risultato di un lavoro di dieci anni. E non cambiamo certo idea a due minuti dal voto". Il prossimo 30 di maggio (i termini di ricorso del consiglio comunale scadranno però solo il 16 aprile, ndr.) i cittadini di Paradiso saranno infatti chiamati alle urne sul progetto di ripari fonici da 26 milioni di franchi sostenuti dal Municipio. "Secondo me - aggiunge Vismara - l’idea della trincea è buona, ma dal profilo della realizzazione è molto complicata. La trincea di Massagno è un tratto molto corto. Inoltre ha due muri laterali e basta chiudere sopra. A Paradiso non sarebbe così semplice". "E credo - prosegue Vismara - di essere facile profeta nel dire che una trincea potrebbe vederla forse solo il figlio di mio figlio. Questo perché le FFS fanno una grossa differenza tra un intervento che non tocca la linea ferroviaria, come Omega, e uno come la trincea che invece la tocca". Dunque Paradiso continua a puntare su Omega. "Paradiso – aggiunge Vismara - ha i soldi per questa realizzazione, le propettive finanziarie sono anche migliori e mi sembra meglio investire questi soldi a Paradiso che versarli nelle casse di altri comuni". A Paradiso c’è però chi sostiene che il contributo di miglioria chiesto ai cittadini confinanti con il tratto ferroviario sia troppo elevato. "L’incidenza – assicura Vismara - è molto meno elevata del beneficio che si avrà nella qualità della vita. E sicuramente a livello finanziario è più che sopportabile". "Se poi non dovesse andare in porto il progetto Omega - conclude Vismara - allora tutte le possibilità di un miglioramento dell’attuale situazione sono aperte. Perché con lo stop di Alptransit a Vezia non intervenire sulla ferrovia avrebbe conseguenze drammatiche". [email protected]
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