
Il Dipartimento del territorio (DT) ha inviato ai Municipi dei Comuni di Lugano e Massagno un esame preliminare "sostanzialmente positivo" per la variante intercomunale di Piano regolatore inerente al comparto della "trincea ferroviaria" di Massagno, finalizzata alla realizzazione di un Campus universitario SUPSI nel contesto della copertura a parco della "trincea ferroviaria" di Massagno.
Nel 2014, dopo la crescita in giudicato delle decisioni sui crediti pianificatori, i Municipi di Lugano e Massagno hanno costituito un organo intercomunale per la pianificazione del comprensorio della "trincea ferroviaria" di Massagno, presieduto dal sindaco di Massagno Giovanni Bruschetti. I lavori del Tavolo TriMa sono stati accompagnati a livello operativo dalle Ferrovie Federali Svizzere (FFS) e dalla Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI).
Nell’ottobre del 2015, il Tavolo TriMa ha inoltrato richiesta formale per un esame tecnico dipartimentale - come previsto dalla Legge sullo sviluppo territoriale (Lst) - per la variante pianificatoria i cui obiettivi prioritari sono di fissare le basi pianificatorie per riqualificare lo sfregio territoriale determinato dalla "trincea ferroviaria" e la realizzazione del Campus universitario SUPSI sulla base dei progetti presentati nel luglio 2013.
Nel suo documento il DT giunge alla conclusione che "l'esame dipartimentale è sostanzialmente positivo. La fattibilità della variante resta comunque subordinata alle risultanze dell'analisi di rischio dettagliata richiesta nell'ambito degli approfondimenti in ordine all'Ordinanza federale sulla protezione contro gli incidenti rilevanti (OPIR)" di competenza, secondo il DT, delle FFS.
I Municipi di Lugano e Massagno restano ora in attesa dell’Esame preliminare del DT anche per la variante pianificatoria relativa alla rimanente parte del territorio del comparto della Stazione FFS di Lugano, convinti che i due dossier devono essere trattati, come sin dall’inizio è stato fatto, in maniera coordinata fra di loro.
Una volta ricevuto anche questo elemento determinante per l’ulteriore procedura, oltre ad affrontare quanto richiesto dal DT in sede di esame della proposta pianificatoria (l’analisi con le FFS della questione del rischio determinato da incidenti rilevanti), il Tavolo TriMa avvierà la procedura di informazione e consultazione pubblica come previsto dalla legge.
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