
Due anni fa i comuni di Monteggio, Croglio e Ponte Tresa hanno approvato in votazione consultiva il progetto aggregativo del nuovo comune di Tresa. Solo Sessa, per 17 voti, aveva bocciato la futura realtà comunale, per poi ripensarci e venire integrata nel progetto dal Gran Consiglio. Ora tutti gli enti coinvolti stanno lavorando da mesi per prepararsi a essere operativi dal 19 aprile, il giorno dopo le elezioni comunali. “C’erano due possibilità”, spiega Piero Marchesi, coordinatore del gruppo di lavoro, ai microfoni di Teleticino. “Aspettare l’aggregazione con le elezioni del 18 aprile, lasciando quindi questo compito al Municipio e al nuovo Consiglio comunale. Oppure preparare tutto, senza vincolare il Municipio e il Consiglio comunale”.
“Fondamentale giocare d’anticipo”
Alla fine gli enti coinvolti hanno deciso di giocare d’anticipo. La consulente esterna Tiziana Cappelli spiega perché: “In questi mesi abbiamo riflettuto sulle tappe obbligate a cui il comune andrà incontro. Una di queste è quella di rendere operativo il comune, quindi organizzare un sistema di gestione che sia uguale per tutti, seguire la migrazione di tutti i dati da un sistema operativo all’altro, mettere in comune le persone, creare un’unica banca dati per la popolazione. Si tratta di tante piccole operazioni che dovrebbero avvantaggiare la gestione di un comune unico”.
Il nuovo comune, che conterà 3’300 abitanti, avrà un moltiplicatore all’85% e vuole essere il comune delle famiglie e del tempo libero. Maggiori dettagli nel servizio.
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