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Treno stracolmo, la testimonianza: "400 persone in piedi"
Treno stracolmo, la testimonianza: "400 persone in piedi"
Treno stracolmo, la testimonianza: "400 persone in piedi"
Redazione
7 anni fa
Il capo assistenza clienti delle FFS racconta il viaggio da incubo dello scorso sabato. Le FFS: "Ci sono stati errori di valutazione"

"Sabato mattina arrivavo da Zurigo con il treno già ben occupato in partenza. Altri passeggeri sono saliti a Zugo, Rotreuz e Arth-Goldau. Sono arrivato a Bellinzona con 400 persone in piedi". A raccontare la sua testimonianza è il capo assistenza clienti FFS Franco Stämpfli. Il treno su cui stava lavorando sabato mattina ha trasportato da Zurigo a Bellinzona 1'300 passeggeri. Peccato che i posti a sedere fossero solo 900. Comprensibile l’esasperazione dei 400 che hanno dovuto stare in piedi tutto il viaggio.

Una situazione che ormai capita di frequente a cavallo del fine settimana. Nemmeno prenotare il posto è una garanzia. "Spesso e volentieri" aggiunge Stämpli, "ci sono quelli che, oltre ad aver pagato il biglietto, hanno riservato, senza potersi sedere al posto dove hanno riservato". E il passeggero furioso le sue invettive le rivolge al primo che incontra con la divisa delle FFS.

Il personale di bordo sull’asse del San Gottardo, esasperato, ha così deciso di rivolgersi al sindacato. "Penso che il personale di pazienza ne abbia avuta abbastanza" sottolinea Angelo Stroppini del sindacato del personale dei trasporti SEV. "Siamo dell'opinione che, a questo punto, le FFS debbano fermare le continue riorganizzazioni e concentrarsi di più sull'operativo, mettendo sul campo più agenti e più treni che circolano. Un'azienda come le FFS deve continuare a essere un'azienda seria; ci sono degli avvenimenti, come le vacanze in Svizzera interna, che sono prevedibili. Bisogna quindi saper agire di conseguenza".

Una situazione prevedibile dunque per il sindacato che le FFS non hanno saputo gestire. C’è comunque un dato di fatto: con l’apertura del tunnel di base del Gottardo, l’affluenza di viaggiatori è aumentata molto e proporzionalmente anche i problemi di sovraffollamento. Per discuterne giovedì scorso c’è stato un incontro a Lucerna tra sindacati e i vertici delle FFS ma l’esito – sostiene Stroppini - è deludente. "Continuare a dire che in futuro le cose andranno meglio non è più credibile, perché già con il Cisalpino si diceva che le cose sarebbero migliorate. Di fatto non sono migliorate, dunque ora bisogna trovare una soluzione".

Dal canto loro le FFS ammettono che lo scorso weekend non è stato particolarmente felice per l'azienda: "Tre fattori concomitanti hanno portato a questa situazione" spiega il portavoce Patrick Walser, sempre a TeleTicino. "L'inizio delle vacanze a nord delle Alpi, il bel tempo a sud delle Alpi e brutto a nord (con la galleria di base del San Gottardo la gente fa molto turismo di giornata). Inoltre non avevamo pianificato dei treni speciali in concomitanza delle vacanze autunnali a nord delle Alpi. C'è stato qualche errore di valutazione, nello specifico non so dare dei dettagli particolari. Sappiamo che ci manca materiale rotabile, quindi non abbiamo un'abbondanza di treni al momento".

Come pensate di rimediare? "Sabato 12 ottobre ci sarà un treno in più e un treno che sarà rinforzato verso sud; domenica 13 ci saranno 3 treni speciali in più verso nord, più uno rinforzato. Da dicembre introdurremo gradualmente il nuovo treno Giruno sull'asse nord-sud. Con questa introduzione, diversi probelmi dovrebbero risolversi, anche perché è un treno nuovo e - speriamo - non soggetto a guasti tecnici, come succede oggi con treni più datati".

Tutti i dettagli nel servizio di TeleTicino 

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