
Il deragliamento del treno merci avvenuto ieri all'interno della galleria di base del Gottardo "mostra la necessità inderogabile di avviare la pianificazione operativa delle circonvallazioni di Bellinzona e Lugano, così come già previste e progettate nell'ambito del completamento di AlpTransit". Ad affermarlo è la Pro Gottardo che spiega come "questo permetterà di far circolare i treni merci esclusivamente fuori dalle stazioni principali, riducendo notevolmente i margini di rischio. Occorre porre mano oggi a quanto si potrà cominciare realizzare a partire dal 2035. Le FFS, ma altrettanto le autorità federali e cantonali e le istanze politiche sono chiamate ad assumere le proprie responsabilità". I rischi citati nel comunicato riguardano il fatto che "le stazioni sono destinate ad accogliere un numero crescente di passeggeri e di conseguenza se dovesse accadere un incidente analogo a quello registratosi a Faido in una stazione, gli esiti potrebbero essere drammatici".
"I treni merci sono destinati ad aumentare"
La tratta del Gottardo, si legge nella nota, "viene percorsa giornalmente da ca. 120 treni merci, di cui una parte trasporta sostanze altamente pericolose". Per l'Associazione "non sono di per sé in discussione la gestione tecnica e i controlli da parte delle FFS. Ma è evidente che anche con un livello di qualità elevato si possono solo ridurre, non possono essere esclusi incidenti del genere. Il traffico merci su rotaia è in futuro destinato ad aumentare, non da ultimo perché, in ragione dell’Iniziativa delle Alpi, sussiste l’obiettivo vincolante di spostare le merci dall’autostrada alla ferrovia. La pianificazione prevede un potenziale di oltre 200 passaggi al giorno di treni merci. Concretamente, ciò significa che nelle principali stazioni ticinesi, in particolare Bellinzona e Lugano, il numero dei treni merci in transito non potrà certo diminuire, ma solo tendere all’aumento".

