
Qualcosa si sta muovendo nel Mendrisiotto. Attraverso la risposta ad un'interrogazione, il Municipio di Castel San Pietro ha manifestato la volontà di far pressione sul Consiglio di Stato e sul Consiglio federale affinché venga realizzato un terzo binario fra Lugano e Chiasso.
Un progetto già valutato dalla Confederazione che fra quattro possibili varianti ha identificato la costruzione di una galleria sotto il Monte Generoso quale possibile tracciato per l'attraversamento ferroviario del lago di Lugano. Questa opzione è stata svelata dal Consiglio federale in una risposta ad un atto parlamentare del Consigliere nazionale Marco Romano lo scorso mese di giugno. Il costo per la sua realizzazione si aggira attorno ai 5 miliardi di franchi.
Un progetto che è alle sue fasi iniziali la cui necessità, per il momento, è tutta da dimostrare. È proprio questa la sfida che nel Mendrisiotto s'intende affrontare: dimostrare la necessità di questo nuovo collegamento. "Il tracciato tra Lugano e Chiasso, di vitale importanza per la regione del Mendrisiotto, rischia di slittare alle calende greche - scrive il Municipio di Castel San Pietro al consigliere comunale PLR Federico Imbesi - è dunque necessaria un'azione straordinaria e intensa di convincimento da parte del Ticino per evitare che l'opera parta fra 50 o 60 anni".
La Confederazione, nella sua risposta a Romano, fa però intendere che allo stato attuale e nei prossimi anni non si bucherà il Generoso: "La necessità di un nuovo tracciato a sud tra Lugano e Chiasso non è ancora imminente. Invece, è necessario garantire la capacità delle tratte di accesso all'estero, come concordato con i Paesi vicini. La capacità dei terminali intermodali in Italia è garantita fino al 2020 e almeno fino al 2030 se gli interventi programmati verranno realizzati nei tempi previsti. II terminale intermodale di Milano per lo smistamento potrà essere operativo dal 2019 e gestire cosi i treni che passeranno dalla galleria di base del San Gottardo. Altri interventi sono previsti ai terminali di Piacenza e Brescia."
Le premesse sono tutte a sfavore dei fautori di una galleria nel Monte Generoso. L'azione di lobby è però appena iniziata.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

