
Il TrenHotel continua a far discutere: prima ancora del voto, previsto per il 18 maggio, ha già prodotto due spaccature, una all’interno del Municipio ed una in seno al Partito liberale radicale cittadino. L’unico municipale che ancora non aveva preso ufficialmente posizione lo ha fatto nella mattinata odierna. Da noi interpellato ha confermato che voterà sì. Dunque, Bruno Arrigoni si aggiunge a Patrizia Pintus e Roberta Pantani (le quali venerdì scorso avevano dichiarato al nostro portale di sostenere il progetto), mentre per il no vi sono il sindaco Moreno Colombo e il vicesindaco Stefano Camponovo. L’Esecutivo, dopo aver tentato di annullare il voto, è dunque ancora favorevole, seppur a maggioranza e non più all’unanimità.
“Ribadisco la mia posizione, è un progetto che mi è piaciuto subito e resto della mia opinione, sarebbe peccato perdere questa occasione.”, dichiara il Plr Arrigoni. Quanto alle motivazioni, ne adduce sostanzialmente quattro. “Le principali sono che per sei mesi si potrebbero garantire venticinque posti di lavoro a disoccupati nel settore alberghiero, oltre a produrre un indotto per commercianti e ristoratori di Chiasso. Oltretutto ci sarebbe un ritorno di immagine per la città e per il basso Mendrisiotto. Per quanto concerne il rischio finanziario, è contenuto: 300mila franchi, se passasse il sì al referendum esso salirebbe a 550mila franchi, ma nel frattempo nulla impedisce di trovare nuovi sponsor e con un pernottamento del 50% sarebbe coperto. Certo, il Comune non guadagnerebbe nulla, però lo farebbero gli esercenti. Inoltre superare la quota, secondo i tour operator e le ferrovie che offrono dei pacchetti, è fattibile, con un guadagno anche per il Comune.”
Dei tre municipali liberali, due sono i no di fronte all’unico sì, creando qualche interrogativo sulla posizione ufficiale del partito. “Bisognerebbe chiedere ai miei colleghi che non sostengono più il progetto” prosegue Bruno Arrigoni. “All’assemblea di partito, pur se risicata, è passata la libertà di voto. L’idea TrenHotel era ritenuta da tutti inizialmente valida, poteva essere impostata meglio e prima, però sottolineo i lati positivi”, conclude.
PB
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