
"La Tre Valli Soccorso versa in una catastrofica situazione finanziaria, tanto da far nutrire dubbi sulla prosecuzione della sua attività". Questo, in pratica, l'assunto esposto dal deputato UDC Marco Chiesa al Governo, tramite un'interrogazione con la quale chiedeva pure di valutare l'opportunità di un commissariamento del servizio.Quanto c'è di vero nelle affermazioni di Chiesa? Le opportune delucidazioni le fornirà il Governo. Fatto sta che oggi il direttore di Tre Valli Soccorso, Stefano Dell'Orto, ha tenuto a rispondere pubblicamente a Chiesa, onde sgombrare il campo da eventuali equivoci. "In considerazione delle numerose informazioni circolate sulla stampa circa la situazione finanziaria di Tre Valli Soccorso, non da ultimo una interrogazione parlamentare basata esclusivamente su interpretazioni delle medesime notizie da parte dell’onorevole Marco Chiesa e cofirmatari, la direzione di codesto servizio ambulanza ci tiene a rassicurare i cittadini delle Tre Valli, così come fatto con i propri collaboratori, circa il mantenimento della propria attività e solvibilità" afferma Dell'Orto. "Il nostro servizio al cittadino non è mai stato messo in discussione a breve e medio termine, ne’ in termini di qualità ne tantomeno nella permanenza 24 ore su 24, 365 giorni all’anno" prosegue il direttore di Tre Valli Soccorso. " Tutti i collaboratori di TVS hanno sempre avuto garantito il proprio stipendio e ad oggi non è mai stato richiesto loro alcun sacrificio in termini retributivi. I fornitori di TVS sono pagati al 98% entro il termine di 30 giorni dalla fornitura o godimento della prestazione. Tutti gli altri indicatori di solvibilità e credibilità finanziaria sono entro parametri più che adeguati per una associazione no-profit. Il 94% del budget non dedicato alle retribuzioni dei collaboratori, è speso quale indotto nella regione, nel cantone o nella Confederazione." Dell'Orto termina spiegando che "il problema finanziario, che sta vivendo il proprio acme peggiore negli ultimi 2 anni, come ampiamente descritto sia nel rapporto attività 2012, sia in occasione delle due assemblee dei soci e dei delegati comunali di fine agosto, è riconducibile, a nostro parere, ad una inadeguata considerazione di parametri fondamentali nella ripartizione del sussidio cantonale e nel principio di uniformità del pro-capite per il servizio di soccorso extra ospedaliero a livello cantonale, quest’ultimo di fatto mai ottemperato. A tal proposito i nostri interlocutori ufficiali rimangono il Dipartimento Sanità e Socialità per il tramite della Federazione Cantonale Ticinese Servizi Autoambulanza, così come richiesto all’unanimità dalla sessione di delegati dei comuni convenzionati per il servizio ambulanza nelle Tre Valli."
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