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Ticino
Tre uomini alla sbarra, a segno 115 colpi
Tre uomini alla sbarra, a segno 115 colpi
Tre uomini alla sbarra, a segno 115 colpi
Redazione
9 anni fa
Il terzetto albanese aveva racimolato 300mila franchi. A volte dormivano nelle case di vacanza prese di mira

Tre uomini che avevano messo a segno ben 115 colpi in due anni e mezzo, in particolare nel Malcantone, si trovano a processo da ieri davanti alla Corte delle Assise criminali di Lugano. In giornata dovrebbe arrivare la sentenza.

Lo riporta il GdP, che nella sua edizione odierna ripercorre la vicenda del terzetto di albanesi, tutti rei confessi. I giovani (di 27, 29 e 36 anni) seguivano sempre lo stesso piano: partivano in auto da Torino e parcheggiavano a Dumenza, nell'Alto Varesotto per poi varcare il confine con la Svizzera ad Astano. I colpi venivano messi a segno con la tecnica dello "strappo del cilindro" della serratura della porta, per un bottino totale di circa 300mila franchi. In alcuni casi i tre - che sono stati arrestati lo scorso novembre - dormivano addirittura nelle case di vacanza che avevano preso di mira.

Il terzetto deve rispondere di furto aggravato, danneggiamento, violazione di domicilio e furto d'uso. Il procuratore ha chiesto delle condanne oscillanti tra i 3 e i 3 anni e mezzo di carcere non opponendosi a una parziale sospensione condizionale della pena. Ha chiesto inoltre un provvedimento di espulsione dalla Svizzera di almeno 15 anni. I tre sono difesi da Chiara Buzzi, Véronique Droz Gianolli e Giovanni Maria Fares, i quali hanno definito le richieste di pena sproporzionate, in quanto i giovani non sarebbero stati armati (anche se avrebbero avuto due complici ancora latitanti). 

L'ultima parola spetterà però alla giudice Rosa Item

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