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Ticino
Tre rapporti e un preventivo
Redazione
14 anni fa
L'ipotesi più probabile è che vinca la non entrata in materia ma lo scenario è ancora in piena evoluzione

Sarà pur vero che tre è il numero perfetto. Un numero che però potrebbe non piacere al consiglio di stato. Perché 3 sono anche i rapporti usciti questa mattina dalla commissione della gestione sull’ormai famoso preventivo 2013. Tre rapporti, come se non bastasse, a pari merito tra loro. Ognuno è stato firmato da 4 commissari. E tanti saluti a minoranza e maggioranza. Partiamo dal primo: quello dei liberali radicali. Il documento, per Christian Vitta e colleghi di partito, deve essere rinviato a gennaio. Un po’ di tempo in più perché il governo possa studiare nuovo proposte. Poi ci sono i PPD, firmatari del rapporto numero due. Nessun rinvio per i popolari democratici: secondo Fiorenzo Dadò l’unica soluzione è votare direttamente la non entrata in materia. Come dire: il Governo deve rifare i compiti; daccapo. Senza contare che ieri sera il DSS ha inviato una lettera ai commissari: attenzione, scrivono dal dipartimento guidato da Paolo Beltraminelli, se non si approva il preventivo potrebbero saltare una serie di contributi da parte della confederazione. “Non è una novità”, dicono dalla gestione. “E comunque il governo avrebbe potuto svegliarsi un po’ prima”. Ma torniamo al preventivo, con il rapporto numero tre: quello dei socialisti. Messaggio approvato ma stralcio dei famosi tagli: stipendi pubblici e sussidi non si toccano. All’appello manca la Lega. Attilio Bignasca e i suoi non hanno ancora firmato nulla. E forse nemmeno lo faranno. Ora, calcolatrice alla mano, l’ipotesi più plausibile è che vinca la non entrata in materia. Ma in due settimane qualcosa potrebbe ancora cambiare. A proposito, questa mattina Attilio Bignasca, in uscita dalla gestione ha annunciato che se Borradori sarà costretto a dimettersi in febbraio, il suo posto in consiglio di stato lo prenderà Giuliano Bignasca. Almeno fino al 14 aprile. ClaRo

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