Lugano
Tre ragazze di 17 anni aggredite di notte: «Il Municipio cosa aspetta ad agire?»
Red. Online
03.09.2026 09:15

Foto: Archivio
Sette consiglieri comunali della Lega interrogano il Municipio di Lugano dopo l’aggressione subita da tre 17.enni rincasando da una festa — Nel mirino la sicurezza notturna, la recidiva e gli strumenti a disposizione della Polizia
«La sicurezza non può essere misurata soltanto dal numero
degli interventi effettuati dopo i fatti. Si misura anche dalla capacità delle
istituzioni di prevenire che gli stessi fatti si ripetano». È quanto affermato
dai consiglieri comunali di Lugano Lucia Minotti, Michael Nyffeler, Luisa
Aliprandi, Omar Wicht, Christian Tresoldi, Mauro Gaggini e Marco Seitz (Lega
dei Ticinesi) in un’interrogazione in cui si fa riferimento a insulti e
aggressioni fisiche subite da tre ragazze 17.enni da parte di due giovani «evidentemente
in stato di forte alterazione alcolica» mentre rincasavano attorno all’una di
notte dopo una festa di compleanno.
Autori subito rilasciati
Le ragazze – prosegue il testo – hanno dovuto ricorrere alle
cure del pronto soccorso e hanno denunciato l’accaduto. La Polizia è riuscita
ad individuare e fermare i presunti autori, «che tuttavia, dopo poche ore, sono
stati nuovamente rilasciati. Ai genitori, comprensibilmente preoccupati e
indignati, che hanno chiesto perché non fosse possibile trattenere almeno per
la notte persone appena protagoniste di un comportamento violento e in evidente
stato di alterazione, sarebbe stato risposto sostanzialmente: "Non possiamo"».
E per i consiglieri comunali è proprio questo il punto. «Non
si pretende che la politica sostituisca la magistratura, né che vengano
ignorate le garanzie dello Stato di diritto. Ma se davanti a episodi di questo
genere la risposta delle autorità è che non esistono strumenti sufficienti per
impedire che una persona appena fermata possa tornare immediatamente in
circolazione, allora il problema diventa inevitabilmente politico. A maggior
ragione quando si tratta di persone già note alle autorità o quando determinati
comportamenti violenti vengono reiterati».
A detta loro, la cittadinanza non chiede slogan. «Chiede
sicurezza, risposte chiare e soprattutto conseguenze concrete per chi
aggredisce, minaccia o picchia altre persone».
Questione cittadini stranieri
Sul tema viene inoltre «frequentemente sollevata la
questione della presenza di cittadini stranieri tra gli autori di episodi
violenti». Per gli interroganti, dunque, proprio per evitare generalizzazioni e
discussioni basate sulle percezioni, «è necessario che siano le autorità a
fornire dati ufficiali, aggregati e trasparenti. Una ragazza di 17 anni deve
poter tornare a casa da una festa senza che i suoi genitori debbano domandarsi
se la città sia ancora sufficientemente sicura nelle ore notturne».
Le domande
Per questi motivi viene chiesto al Municipio:
1. Quanti autori di aggressioni, risse o altri episodi
violenti avvenuti a Lugano negli ultimi tre anni risultavano già noti alle
autorità per fatti analoghi? Il Municipio può quantificare concretamente il
fenomeno della recidiva?
2. Il Municipio dispone, direttamente o tramite la Polizia
cantonale, di dati aggregati sulla cittadinanza e sullo statuto di soggiorno
degli autori di reati violenti commessi sul territorio cittadino? In caso
affermativo, è disposto a renderli pubblici, distinguendo almeno tra cittadini
svizzeri, cittadini stranieri residenti e persone non residenti?
3. Il Municipio ritiene sufficienti gli attuali strumenti
giuridici a disposizione della Polizia quando una persona fortemente alterata
dall’alcol o da altre sostanze abbia appena commesso un’aggressione e possa
rappresentare ancora un pericolo per terzi?
4. Se tali strumenti sono insufficienti, cosa intende fare
concretamente il Municipio presso il Consiglio di Stato e le autorità cantonali
competenti affinché vengano rafforzate le possibilità di intervento e di
custodia preventiva nei casi più gravi?
5. Nei casi di cittadini stranieri che commettono
ripetutamente reati violenti, quali segnalazioni vengono effettuate alle
autorità competenti in materia di migrazione e quali conseguenze possono
derivarne sul diritto di soggiorno? Il Municipio ritiene che tali procedure
siano oggi sufficientemente efficaci?
6. Quali misure concrete e verificabili intende adottare il
Municipio nei prossimi mesi per aumentare la sicurezza notturna a Lugano, in
particolare nei fine settimana e nelle zone maggiormente frequentate dai
giovani, evitando che la risposta delle autorità si limiti ad intervenire
soltanto dopo che l’aggressione è già avvenuta?
«La domanda di fondo è semplice: il Municipio ritiene
accettabile che episodi di questo genere continuino a ripetersi oppure intende
finalmente chiedere, e mettere in atto, strumenti più efficaci per tutelare concretamente
la popolazione?»

