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Ticino
Tre milioni spariti dall'UBS
Redazione
13 anni fa
Un cliente israeliano di UBS Lugano nega di aver mai ordinato l'operazione. Indagati due fratelli ticinesi

La vicenda potrebbe essere tranquillamente la trama di un film avente come sfondo il mondo della finanza. Una finanza nostrana però, visto che protagonisti sono due fratelli ticinesi.Andiamo con ordine. Come riferisce la RSI, ad un facoltoso cliente israeliano dell'UBS di Lugano sarebbero stati sottratti con l'inganno tre milioni di franchi.Infatti, secondo il cliente, la sua firma sarebbe stata falsificata da un funzionario il quale avrebbe richiesto un credito lombard (un credito garantito da titoli) per tre milioni a nome del cliente. Questi soldi sarebbero stati poi dati al fratello del funzionario per effettuare degli investimenti.La vicenda risale al 2006. I soldi uscirono effettivamente dalla banca e vennero dati ad un ex-dirigente di UBS Zurigo, il quale ad oggi risulta irreperibile. La somma fu investita nel mercato immobiliare americano, con pesanti perdite. Il rimanente fu invece impiegato in un investimento immobiliare a Milano. La società italiana fallì e il denaro scomparve.I due fratelli, entrambi ticinesi, sono accusati di truffa, appropriazione indebita e falsità in documenti, negano tutto e sostengono che fu propri il cliente ad impartire le istruzioni per le operazioni. L'inchiesta è stata avviata nel gennaio di quest'anno ed è condotta dalla procuratrice pubblica Francesca Lanz. Il cliente non ha mai sporto denunce penali, ma si è costituito parte civile.

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