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Ticino
Tre milioni per i passaggi pedonali
Redazione
16 anni fa
Il credito varato dal Consiglio di Stato permetterà di sistemare dalle 400 alle 500 strisce

Il 2010 è stato un anno nero per quanto riguarda gli incidenti stradali che hanno visto coinvolti pedoni che si trovavano sulle strisce, e anche quello appena iniziato ha già contato diversi episodi simili.

Il Consiglio di Stato ha quindi approvato oggi lo stanziamento di un credito di 3 milioni di franchi destinato alla sistemazione dei passaggi pedonali sulle strade cantonali. Tra interventi diretti e partecipazioni a opere realizzate dai Comuni, il credito permetterà di sistemare dalle 400 alle 500 strisce.Già nel 2010 il Dipartimento del territorio aveva deciso di accelerare i rilievi dei passaggi pedonali esistenti sulle strade cantonali, per verificare che questi fossero a norma, sgravando così i Comuni da questo compito. L’avanzamento dei rilievi da parte dei progettisti ha potuto procedere più velocemente di quanto pianificato, anche grazie alla collaborazione dei Comuni.Con l'approvazione del credito dunque, il Cantone si fa carico anche della messa a norma di tali passaggi. "Lo scopo è quello di accelerare gli interventi laddove risultassero necessari", spiega Carlo Celpi, capostaff della Divisione delle costruzioni, specificando che  "per i comuni la procedura per approvare i crediti può essere lunga, dal momento che occorre passare dal Consiglio comunale che in certi comuni si riunisce più di rado che in altri".

Con il credito richiesto il Cantone potrà anticipare parte delle spese e mantenere i programmi operativi. Pertanto, laddove i Comuni non disponessero ancora delle sufficienti basi finanziarie, sarà possibile agire immediatamente, gli oneri dei Comuni saranno poi ricuperati e fatturati successivamente. Nei Comuni che dispongono già dei necessari crediti, la base legale cantonale servirà alla copertura della sua partecipazione.Àlla domanda sulla reale utilità dello stanziamento del credito in un'ottica della riduzione degli incidenti Carlo Celpi spiega che "ci vorrà tempo per capire se tale riduzione vi sarà. Noi certamente lo speriamo, ma bisogna tenere presente che alcuni incidenti sono legati anche ad aspetti comportamentali dei conducenti".

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