
Poche ore di camera di consiglio per decretare 3 condanne sulle quali non ha avuto grossi dubbi la corte delle Assise criminali, nonostante il processo terminato oggi non abbia risparmiato ritrattazioni nel corso del dibattimento. Il giudice Agnese Balestra Bianchi e i giurati si sono convinti che tutti e 3 gli uomini comparsi in aula sono colpevoli di infrazione aggravata alla legge sugli stupefacenti. Tutti e 3, seppur con ruoli e responsabilità diverse, hanno partecipato al traffico di 14 chili di eroina, sgominato dalla polizia il 3 settembre dell’anno scorso, proprio quando avvenne lo scambio della borsa contenente i panetti di droga in via Zorzi a Bellinzona, sul piazzale del Mc Donald. Laskov, il 35enne bulgaro, consegnava la merce. Sefedini, il 48enne serbo, la ritirava. Kelmendi, il 27enne kosovaro che era presente allo scambio ma se ne stava in disparte, ha sempre negato di essere coinvolto nel traffico. La giuria non gli ha creduto. Perché gli elementi a disposizione degli inquirenti mostrano con evidenza come abbia fornito assistenza logistica ad uno dei due trafficanti, durante la sua permanenza di un paio di giorni nel Bellinzonese. Gli diede ospitalità e scavò un buco nella propria cantina destinato a nascondere la droga. La corte ha voluto punire la sua ostinazione nel non volersi assumere la responsabilità del crimine commesso, continuando a negare, e gli ha inflitto 4 anni e 6 mesi di detenzione. Atteggiamento processuale a parte, restano più pesanti le responsabilità degli altri due condannati. 6 anni di detenzione sono stati inflitti a Laskov e 7 a Sefedini.Matteo Bernasconi
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

