
I dati informatici di tre aziende ticinesi sono stati bloccati dagli hacker, i quali hanno poi chiesto un riscatto agli imprenditori. Uno di questi ha pagato e ha potuto riprendere l'attività, mentre negli altri due casi si è dovuto chiamare in soccorso degli specialisti per una bonifica del sistema informatico.
Ne dà notizia oggi il Caffè, riportando le spiegazioni del consulente informatico Paolo Attivissimo, che ha seguito di persona i tre casi.
"Ho seguito i tre casi ma posso dire che nel frattempo ho ricevuto altre segnalazioni di imprenditori sotto attacco che mi chiedono dei consigi" afferma Attivissimo. "Ciò mi fa supporre che il fenomeno sia più esteso di quanto si possa credere."
Questa nuova tecnica di estorsione usata dagli hacker si chiama "ramsonware", una sorta di sequestro lampo con riscatto immediato. I cyber criminali puntano sul fatto che spesso, per l'imprenditore, è più conveniente pagare e risolvere il problema subito, anziché attendere giorni per la bonifica del sistema informatico.
"Gli attacchi nel 2013 si sono concentrati soprattutto sulle piccole e medie imprese" aggiunge sempre sul Caffé il responsabile del Master in sicurezza informatica della SUPSI, Angelo Consoli. "E questo del ramsonware è uno dei fenomeni più acuti."
"Mai scaricare allegati non sicuri" raccomanda Consoli, "e quando si intuisce un pericolo bisogna segnalarlo subito al systema manager, per chi lo ha internamente alla società, oppure a un esperto esterno."
Gli assalti degli hacker, infatti, giungono generalmente con delle normali email, con in allegato un file in formato pdf. Appena lo si apre, quest'ultimo legge tutto ciò che si trova sul sistema aziendale. Poi, una volta rilevati i file, il virus li converte cifrandoli con password complicatissime. Così che l'azienda non è più in grado di utilizzarli. Gli hacker chiedono quindi un riscatto inviando una mail. In genere partendo da cifre basse, sui 300 franchi. Poi, più passa il tempo, più sale la richiesta.
Come racconta Attivissimo: "Uno dei tre imprenditori, tutti molto conosciuti in Ticino, ha deciso di pagare subito e in pochi minuti il suo sistema è stato sbloccato e ha potuto riprendere a lavorare. Altre società, invece, si sono salvate grazie al backup, cioè alla copia dei dati."
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

