Cerca e trova immobili
Mendrisio
Trattamento ambulatoriale per l'uomo che si schiantò di proposito contro un'auto
©FIORENZO MAFFI
©FIORENZO MAFFI
Redazione
un anno fa
Una sera di un anno fa si schiantò volontariamente, con la moglie a bordo, contro un'auto parcheggiata di fronte al Cpi di Mendrisio, rischiando di investire due poliziotti.

Quel giorno l'imputato era incapace di intendere. Lo ha riconosciuto questa mattina la Corte delle assise correzionali, che ha disposto una misura terapeutica nei confronti del 34enne del Mendrisiotto che il 23 gennaio 2024 si schiantò di proposito con il suo veicolo contro un'auto parcheggiata di fronte al Centro di pronto intervento di Mendrisio, con la moglie seduta a fianco a lui e rischiando di colpire due poliziotti che sostavano nelle immediate vicinanze. "Il mio era un urlo d'aiuto: volevo attirare l'attenzione per farmi aiutare, ma non volevo fare del male a nessuno", ha affermato l'uomo in aula, citato dai quotidiani.

Già in cura

La corte presieduta dal giudice Amos Pagnamenta ha così aderito alla richiesta della procuratrice Petra Canonica Alexakis e del difensore Samuele Scarpelli di prevedere un trattamento ambulatoriale per l'uomo. Il 34enne era già in cura al momento dei fatti del 23 gennaio 2024, ma da qualche mese aveva smesso di assumere i farmaci prescritti. Inoltre, alcuni giorni prima di quella sera, l'imputato aveva rinchiuso la moglie in casa, minacciandola di morte con un coltello e arrivando anche a ferirla con l'arma. La Corte ha ritenuto l'uomo colpevole di più reati, tra cui sequestro di persona e rapimento, tentate lesioni gravi, lesioni semplici qualificate, vie di fatto, infrazione grave alle norme della circolazione e guida in stato d’inattitudine.