
Un gruppo di cittadine e cittadini, residenti in Ticino, denuncia le "terribili condizioni" in cui verserebbero i richiedenti l'asilo presso il centro cantonale di Camorino, gestito dalla Croce Rossa, allegando pure alcune fotografie.
Il gruppo, che si è avvicindato sponstaneamente ai richiedenti l'asilo, facendosi portavoce del loro disagio, parla di "quantità insufficienti di cibo, spesso scaduto da diversi giorni, sovraffollamento dei dormitori, temperature elevate che unite alla scarsa aerazione degli spazi creano una sensazione di soffocamento e infestazione di cimici da letto".
In un caso, si legge in una nota inviata in redazione, si sarebbe resa necessaria la presa a carico da parte del Pronto Soccorso, dove si sarebbe constatato “una reazione allergica da puntura da cimici da letto” e “stress emotivo da privazione del sonno”, richiedendo la disinfestazione dei letti e degli ambienti, il lavaggio ad alta temperatura dei vestiti e la presa a carico da parte di uno psichiatra. Il grande caldo delle scorse settimane avrebbe inoltre aggravato ulteriormente la salute psicofisica degli ospiti del centro.
La situazione è stata segnalata direttamente dagli utenti agli uffici bellinzonesi della Croce Rossa, ma "nulla è cambiato", sottolinea il gruppo di cittadini, che vuole richiamare l'attenzione degli enti e delle persone competenti "al rispetto dei diritti fondamentali di queste persone" e al miglioramento delle loro condizioni di vita.
Contattata dalla Rsi, la Croce Rossa, tramite la direttrice della sezione ticinese Josiane Ricci, ha confermato che il centro è confrontato con le cimici da letto, aggiungendo che "ne siamo molto dispiaciuti". Due interventi sono stati effettuati da specialisti di disinfestazione negli ultimi giorni ed è pure previsto la sostituzione di cuscini e di materassi. "Abbiamo introdotto tutte le misure possibili a riguardo", ha sottolineato Ricci, specificando come questi insetti siano un fastidio, aggravato dalle temperature elevate.
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