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Tratta esseri umani: "Non possiamo stare a guardare"
Tratta esseri umani: "Non possiamo stare a guardare"
Tratta esseri umani: "Non possiamo stare a guardare"
Redazione
10 anni fa
Simonetta Sommaruga e Norman Gobbi alla conferenza di Interpol: "Ticino, terra fertile per i passatori". LE FOTO

Per la lotta alla tratta di esseri umani, una piaga che coinvolge quasi un milione di persone in Europa, serve più cooperazione internazionale. È l'opinione della consigliera federale Simonetta Sommaruga che ha parlato del tema oggi a Lugano, alla quarta conferenza internazionale di Interpol, che si tiene per la prima volta in Svizzera.

Questi tre giorni in Ticino sono stati un'opportunità per lavorare nella lotta contro il traffico di esseri umani. "Serve uno sforzo da tutti noi, non possiamo stare a guardare" ha affermato la ministra della giustizia, ricordando come la lotta alla tratta di esseri umani sia una delle priorità strategiche del governo elvetico: "Un onore per la Svizzera ospitare questa conferenza e ringrazio il Ticino per la collaborazione e l'ospitalità."

Per il Ticino ha preso la parola il direttore del Dipartimento delle Istituzioni, Norman Gobbi. Nel suo intervento, il Consigliere di Stato ha spiegato di avere insistito personalmente affinché la conferenza fosse organizzata in Ticino, "diventato la porta di transito per chi desidera spostarsi verso nord". Gobbi ha sottolineato come il territorio cantonale sia "terreno fertile per l'attività dei passatori": "Purtroppo, una volta entrate nell'illegalità queste persone sono preda facile di organizzazioni criminali. I malintenzionati d'Europa e non solo sanno benissimo che possono approfittare dei grandi flussi di persone per celare attività criminali come la tratta di migranti, ma non solo: anche la tratta di esseri umani si innesta infatti su questo terreno di malessere." Il ministro ticinese ha poi concluso il suo intervento assicurando che il "nostro Cantone sta lottando assiduamente contro la tratta di esseri umani: vogliamo essere un partner affidabile a livello nazionale e internazionale."

Per le indagini su questo tipo di reati la responsabilità è inoltre proprio dei Cantoni. Sostegno viene comunque fornito dall'Ufficio federale di polizia (fedpol). Secondo dati di quest'ultimo, fra il 2010 e il 2015 è stato fornito aiuto in 812 casi. Il registro del Centro d'assistenza per le migranti e le vittime di tratta delle donne (FIZ) conta invece 905 interventi. In alcune circostanze una persona può apparire in entrambi gli archivi. Da metà fino a due terzi di tutti i procedimenti registrati in questo settore e nel promovimento della prostituzione riguardano, secondo fedpol, persone provenienti dall'Europa dell'est, in particolare da Romania, Bulgaria e Ungheria.

L'anno scorso il gruppo di esperti europei contro la tratta di esseri umani (GRETA) ha suggerito alla Svizzera di migliorare alcuni punti, ad esempio la protezione dei minorenni vittime di questi reati.

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