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Ticino
Trasporto pubblico, "Il finanziamento è davvero garantito?"
Trasporto pubblico, "Il finanziamento è davvero garantito?"
Trasporto pubblico, "Il finanziamento è davvero garantito?"
Redazione
10 anni fa
Dadò e Fonio sottopongono un'interpellanza al Governo sugli introiti della tassa di collegamento

In un'interpellanza inoltrata al Governo, i deputati PPD Fiorenzo Dadò e Giorgio Fonio pongono una serie di domande relative alla tassa di collegamento, in particolare sull'approccio che il Consiglio di Stato intende adottare nel caso venisse bocciata e quindi venisse a mancare l'introito per il finanziamento del trasporto pubblico, stimato a circa 18 milioni annui.

I due deputati ricordano che il PPD si è sempre battuto a favore del finanziamento dei mezzi pubblici e che per la prima volta, lo scorso 18 aprile, ha votato contro un credito in materia di trasporto pubblico, relativo al quadriennio 2016-2019. Questo perché contrario alla proposta della Commissione della Gestione di ridurre di 54 milioni di franchi (da 226,8 a 172 milioni) la quota netta a carico del Cantone, "scommettendo" sugli introiti della tassa di collegamento.

Quest'ultima infatti secondo i due deputati potrebbe rivelarsi inferiore a quanto preventivato. Il PPD ritiene che il trasporto pubblico in Ticino debba essere garantito "senza se e senza ma", tanto più che "il voto sulla tassa di collegamento non è un voto a favore o contro il trasporto pubblico".

Ma i due deputati mettono seriamente in dubbio il fatto che il finanziamento del trasporto pubblico in Ticino venga garantito dopo che la quota netta del Cantone è stata decurtata di 54 milioni a fronte di una spesa corrente di 280milioni di franchi.

"Il Decreto legislativo 5 aprile 2016" si legge nell'interpellanza, "prevede che l’eventuale ammanco di 54 milioni di franchi verrebbe compensato da “misure […] che devono essere identificate all'interno del Dipartimento del territorio” (art. 1 cpv. 4), senza che vi sia una “riduzione automatica delle prestazioni di trasporto pubblico” (art. 1 cpv. 5); le dichiarazioni del Consigliere di Stato Claudio Zali e di alcuni deputati che hanno votato il Decreto legislativo lasciano tuttavia intendere che quanto stabilito nel Decreto legislativo non potrebbe essere attuato".

In assenza di garanzie certe in merito al finanziamento del trasporto pubblico, il gruppo PPD ha quindi votato contro il Rapporto della Commissione della Gestione.

"Il Gruppo PPD ritiene" si continua a leggere nell'interpellanza, "che il trasporto pubblico in Ticino necessiti dei 290 milioni di franchi previsti dal Messaggio del Consiglio di Stato e non possa essere messo a repentaglio dall’eventuale bocciatura popolare della cosiddetta tassa di collegamento, oppure da altre circostanze che annullino o riducano gli introiti di tale tassa".

Dadò e Fonio chiedono quindi al Consiglio di Stato di prendere pubblicamente posizione prima della votazione del 5 giugno 2016 e di indicare se quanto prevede il Decreto legislativo 5 aprile 2016 è considerato attuabile e, se del caso, in che modo. In particolare i due deputati chiedono al Governo di indicare alla popolazione se la bocciatura della tassa di collegamento avrà per conseguenza: 1. la soppressione di tratte di trasporto pubblico, 2. l’aumento delle tariffe, 3. l’introduzione di nuove tasse o imposte.

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