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mobilità
Trasporto Pubblico del Bellinzonese, passeggeri raddoppiati in 10 anni
Redazione
3 anni fa
Dai 1,5 milioni di passeggeri del 2014 si è passati ai 3,3 nel 2023. Claudio Zali: “È un successo raggiunto nei tempi previsti”. E in futuro è previsto un ulteriore ampliamento dell'offerta.

“Il cielo è azzurro oggi, almeno per il trasporto pubblico Bellinzonese”. Ha esordito così il direttore del DT Claudio Zali, in questa giornata di pioggia, in cui sono stati comunicati i dati relativi al traffico passeggeri del 2023. Numeri che negli ultimi 10 anni sono più che raddoppiati: dai 1,5 milioni di passeggeri trasportati nel 2014, si è passati ai 3,3 milioni dello scorso anno, nonostante una contrazione durante il periodo pandemico. "Sono dati importanti che dimostrano che gli investimenti fatti nel 2014 e 2020 sono stati ben eseguiti", sottolinea il presidente della Commissione regionale dei trasporti del Bellinzonese Simone Gianini.

Gli investimenti

L’investimento effettivamente è stato cospicuo, pari a 450 milioni di franchi. Un credito che a breve il Consiglio di Stato presenterà invariato anche per il prossimo quadriennio. "Più passeggeri vuol dire più introito e questa è una buona notizia”, sottolinea Zali. “Il trasporto pubblico è sempre deficitario, ma sostenuto dall’ente pubblico e inizia a coprire meglio i suoi costi. Per il prossimo quadriennio si prospetta un credito simile a quello precedente, nonostante l'aumento dei costi”.

Le linee più gettonate

Delle linee autopostali presenti sul territorio, quella più utilizzata è la numero uno, che collega la stazione FFS di Castione con Camorino. In totale ha raggiunto 1,3 milioni di passeggeri trasportati. Ottimi numeri anche per la linea 3, che da Castione va alla stazione FFS di Bellinzona: per la prima volta ha superato il milione di passeggeri annui, registrando un aumento del 20% rispetto al 2022.

Una flotta sempre più elettrificata

Il trasporto pubblico Bellinzonese guarda anche al futuro, con l’intenzione di rinnovare la flotta. L’obiettivo, racconta Alex Malinverno, responsabile Mercato e Clienti Sud di AutoPostale, è di sostituire i bus a combustibile fossile e diesel con bus a propulsione elettrica. “Prevediamo i primi sei bus alla fine di quest'anno, soprattutto per la linea 1. Da qui al 2032 elettrificheremo poi l'intera flotta del trasporto pubblico, per un totale di 24 veicoli”.

Sempre più passeggeri

Si punta ad incrementare ancora di più anche il numero di passeggeri, coprendo le zone più discoste. "Si tratta di sviluppare il trasporto pubblico in zone più periferiche”, sottolinea Gianini. “I collegamenti tra quartieri verranno migliorati con il programma di agglomerato di quinta generazione”. Un programma che, come annunciato nelle scorse settimane, punta sulla bicicletta e sull’ampliamento delle piste ciclabili. “Vogliamo ulteriormente crescere”, prosegue Gianini. “Per quanto riguarda la suddivisione modale degli spostamenti con i diversi mezzi di trasporto, siamo attorno al 6-7% con il trasporto pubblico. Vogliamo arrivare al 12% entro il 2040. Se sommiamo il raddoppio che vogliamo ottenere con gli spostamenti in bicicletta, riusciamo a ridurre attorno al 50-55% lo spostamento con l'automobile e quindi avere delle strade che siano utilizzabili”.