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Politica
«Trasporto dei detenuti affidato ai privati? È solo per garantire succulenti mandati»
©Gabriele Putzu
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Red. Online
4 giorni fa
Legge di Polizia sui banchi del Gran Consiglio settimana prossima, Tuto Rossi, deputato Udc: «Pressioni sulla Commissione giustizia e diritti del Gran Consiglio per vendere i diritti democratici ai privati»

Settimana prossima il Gran Consiglio si esprimerà sulla Legge di Polizia e oggi il deputato Udc Tuto Rossi si è detto preoccupato della possibilità che il Parlamento adotti un emendamento che permetta di affidare alle compagnie private di sicurezza il trasporto dei cittadini con restrizione di libertà.

La Legge su cui voterà il Parlamento, continua, «prevede che la custodia e il trasporto delle cittadine e dei cittadini detenuti sia affidata allo Stato. Ciò è normale, poiché la perfetta democrazia svizzera prevede che il monopolio della violenza sia sottratto ai privati (a cui è vietato farsi giustizia da sé) e venga assunto esclusivamente dallo Stato sotto la sorveglianza degli organi democratici». Ma nella seduta odierna della Commissione giustizia e diritti, di cui Rossi fa parte, «alcuni deputati hanno tentato di imporre un emendamento per affidare alle compagnie private di sicurezza il trasporto dei cittadini con restrizione di libertà». Il tutto «con l'intento di garantire alle compagnie private succulenti mandati dello Stato». Per il granconsigliere, «le compagnie di sicurezza private agiscono con la logica del massimo profitto assumendo personale a basso costo, che non ha neppure lentamente la formazione di un agente di custodia o di un agente di polizia. Le persone trasportate sono spesso cittadine e cittadini innocenti in attesa di giudizio, che hanno diritto al pieno rispetto della loro personalità». Da qui l'appello ai propri colleghi in Gran Consiglio che «dovranno dimostrarsi all’altezza del loro alto compito respingendo pressioni e promesse».