
Germano Mattei (Montagna Viva), sostenuto dai cofirmatari Celio, Dadò, Ghisla, Pagnamenta e Badaracco, ha presentato oggi una mozione al Gran Consiglio riguardante i trasporti pubblici nelle zone periferiche e di montagna.
Le tematiche sottoposte sono, secondo Mattei, di estrema attualità in particolare dopo l'esito della votazione sulla tassa di collegamento che dovrebbe contribuire a finanziare i trasporti pubblici. "Il futuro dei trasporti pubblici nelle zone di periferia e di montagna ci preoccupano assai e il pericolo di smantellamento di ulteriori servizi nelle zone marginali è nell'aria e queste azioni, anche dovute ad una pressione federale e delle sue regie, non si sa quando avranno termine e infine quale portata avranno. Non sono messi in forse solo trasporti pubblici a servizio della popolazione, ma queste misure toccano in modo devastante sia l'economia in generale e quella turistica in particolare."
Mattei e cofirmatari rilevano la mancanza di un adeguato servizio di trasporto pubblico che costringe la popolazione aad utilizzare i mezzi privati per raggiungere il posto di lavoro e per raggiungere i servizi basilari dislocati e concentrati nei Centri urbani. Per questo si richiede di valutare un sostegno, come ad esempio uno sconto dei costi di carburante, che normalmente costa anche in modo maggiorato rispetto alle zone urbane.
"Da una parte - sostengono - il Cantone finanzia generosamente in queste zone periferiche e marginali progetti e programmi di rilancio quali parchi nazionali di seconda generazione, zone a basso potenziale, rilancio di aree destinate all’agricoltura, promozione di mete turistiche ed escursionistiche, e d’altro canto taglia servizi essenziali e importanti sia per la popolazione locale, quanto per gli ospiti".
"Sarebbe da dire che la mano sinistra del Cantone non sa cosa fa la sua mano destra", prosegue Mattei. "Dal punto di vista di un condivisibile ripensamento della rete dei trasporti pubblici in queste nostre zone periferiche e marginali del Cantone è pensabile lo studio di servizi di nuova concezione e visione strategica, anche diversi da quelli tradizionali. Ad esempio potrebbero essere dei servizi di Autobus su chiamata o dei taxi alpini."
"Lo sviluppo di adeguate proposte operative, oltre che un atto di rispetto per le popolazioni toccate che abitano e operano nelle regioni marginali e di montagna, è un percorso che si chiede al Cantone di affrontare e di sviluppare con maggior progettualità e impegno."
Mattei e cofirmatari chiedono pertanto:
1. quale strategia intende proporre il Cantone per assicurare, sviluppare e finanziare il servizio di trasporto pubblico sostenibile nelle regioni periferiche e di montagna, sia a favore della popolazione locale, dell’economia e del turismo;
2. come valuta il Cantone il convolgimento delle Comunità locali toccate dai provvedimenti in oggetto di valutazione nella loro adeguatezza e sostenibilità;
3. di allestire una casistica che elenchi le linee di servizio di trasporto pubblico a rischio di ridimensionamento, di eliminazione o con proposte di servizi alternativi nei prossimi anni e quali conseguenze occupazionali potranno avere queste misure di razionalizzazione;
4. di valutare se non siano da adottare misure di agevolazione del costo dei carburanti a favore degli abitanti delle zone periferiche e di montagna, popolazioni che oggettivamente sono sfavorite da un servizio di trasporto pubblico non adeguato e che obbligatoriamente devono far capo al trasporto motorizzato privato.
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