
Una delegazione della Commissione regionale dei trasporti del Mendrisiotto (CRTM) ha incontrato il Direttore del Dipartimento del territorio Claudio Zali e i suoi collaboratori per esaminare i risultati del potenziamento dei trasporti pubblici nel Mendrisiotto introdotto il 13 dicembre scorso.
In un comunicato odierno, il Dipartimento del territorio scrive che in questi due mesi si è monitorato l’evoluzione dei servizi e le reazioni dell’utenza in collaborazione con le imprese di trasporto interessate. Si dispone quindi di un primo quadro di riferimento che verrà aggiornato costantemente.
Da questa fase iniziale è emersa una situazione nel complesso positiva, ma che ha pure evidenziato diversi punti critici. Gli aspetti positivi toccano le linee più importanti di carattere urbano a Chiasso (linee 5 e 7) e quelle sull’asse Mendrisio-Chiasso (linee 1, 2 e 3). Favorevoli sono pure i riscontri nel comparto Stabio/Ligornetto/Genestrerio, e nel comparto Novazzano/Balerna. Pure apprezzate sono le più elevate frequenze sul tratto Besazio-Rancate-Mendrisio.
Nell’insieme vi è stato infine il miglioramento della stabilità dell’orario, con i bus che finalmente riescono a mantenere una buona puntualità lungo le diverse corse anche negli orari di punta.
I punti critici toccano in particolare i comparti di Vacallo, della Valle di Muggio e il collegamento tra Riva San Vitale e Mendrisio. Per migliorare la situazione si stanno approfondendo le possibilità di inserire alcune corse supplementari rispettivamente di modificare alcuni percorsi. Si stanno pure verificando altri aspetti più puntuali per i collegamenti da Meride/Tremona ad Arzo, per quelli verso Salorino e per la fermata ai centri commerciali Breggia e Serfontana.
Dal profilo tecnico e con costi supplementari minimi alcuni miglioramenti che toccano l’orario del collegamento con Salorino e il comparto di Vacallo possono essere attuati entro il mese di giugno; per gli altri adattamenti occorre attendere il prossimo cambiamento ufficiale dell’orario a dicembre, poiché comporterebbero verosimilmente modifiche all’intera griglia oraria. Inoltre resta da approfondire la problematica dei costi e del finanziamento, che dovrà confrontarsi con l’esito del referendum sulla tassa di collegamento rispettivamente con le decisioni riguardanti il credito quadro quadriennale per i trasporti pubblici, attualmente al vaglio del Parlamento.
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