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Circolazione
Trasporti messi a dura prova dalla chiusura del Gottardo
© CdT/Chiara Zocchetti
© CdT/Chiara Zocchetti
Redazione
3 anni fa
Esplodono i costi per i trasportatori nel nostro cantone. La chiusura prima del tunnel di Base del San Gottardo e successivamente del tunnel autostradale hanno messo in grande difficoltà il settore.

Passare da un camion di una capienza di 90 metri cubi a uno di 32 metri cubi che possa viaggiare anche la notte. È solo uno degli escamotage messi in atto in questo periodo per cercare di rispettare i termini di consegna e il trasporto della merce. La chiusura della galleria di base del San Gottardo prima e l’attuale chiusura del tunnel autostradale, nel giro di un mese hanno messo a dura prova il mondo dei trasporti nel nostro cantone, facendo anche esplodere i costi. “È un periodo duro, perché ogni giorno dobbiamo reinventarci per poter fronteggiare problematiche quotidiane quali le sollecitazioni della clientela, delle linee produttive e della grande distribuzione”, spiega a Ticinonews il direttore della MC Trans Andrea Maghetti. Questo “ci impone di accollarci anche una miriade di costi che nessuno è in grado di riconoscerci”.

Costi in più

Il problema, infatti, è legato principalmente al trasporto su gomma. Lo spostamento su strada resosi necessario a metà agosto con il blocco dei trasferimenti via treno, ha infatti inciso sui costi a causa dell’aggiunta della tassa sul traffico pesante, assente nel trasporto intermodale. “Bisogna considerare che oggi per fare una tratta da Chiasso a Olten dobbiamo percorrere, via San Bernardino, 110 km. in più, e che un camion di 40 tonnellate versa allo Stato circa 120’000 franchi all’anno di tasse”, precisa Maghetti. Un incremento di queste tasse del 40% “sono soldi importanti per noi, per di più in un momento di difficoltà”.

Altre problematiche

A seguire vi è poi l’aumento del costo del carburante, la ricerca del personale per ovviare alla conversione del trasporto e una perdita di produttività. Proprio negli scorsi giorni l’Associazione svizzera dei trasportatori stradali ha chiesto alla politica di intervenire in merito a questa situazione che in un mese ha colpito il settore già confrontato con un incremento delle spese. L’aumento invece del costo del trasporto al momento non c’è stato, ma è un’opzione sul tavolo. “Per ora stiamo cercando di assorbirlo noi, perché si spera che sia limitato alla riapertura, domani o nel finesettimana, del tunnel”, afferma Massimo Golfieri, direttore di Sieber Transport. Altrimenti “sarà una delle decisioni che andrà presa per forza, perché non è una situazione che può essere assorbita dal mercato per tanto tempo”.

 

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