
All'indomani del trasferimento dei nomadi da Galbisio a Pollegio, spunta un'interrogazione firmata dal deputato leghista Lorenzo Quadri. Documento nel quale sottolinea come la carovana di nomadi che, malgrado gli accordi presi, si è rifiutata di partire da Galbisio a metà giugno, è stata trasferita a Pollegio, contro la volontà di abitanti ed autorità comunale. Fatti questi che per il deputato della Lega costituiscono un ulteriore scacco per la Commissione nomadi. La mediazione - citiamo - è infatti di nuovo fallita: i nomadi non sono partiti spontaneamente e un altro Comune è stato costretto ad accoglierli, contro la propria volontà. Durante il trasferimento a Pollegio ci sarebbero inoltre stati episodi di tensione tra la polizia ed i nomadi, pare in seguito alle tasse di occupazione per il suolo pubblico. Da qui Quadri interroga il Consiglio di Stato: Corrisponde al vero che durante il trasferimento tra Galbisio e Pollegio ci sono state delle tensioni tra i nomadi e la polizia? Se sì, quale ne è stata la causa? E ancora, si legge nell'interrogazione, quale tassa di occupazione dell’area pubblica è stata chiesta ai nomadi per il soggiorno sull’area di Galbisio? La tassa è stata pagata per intero? L’importo riscosso è sufficiente a coprire eventuali costi di ripristino dell’area? Quale tassa di occupazione è stata chiesta per il sedime di Pollegio? Il fatto che i nomadi non abbiamo lasciato l’area di Galbisio alla data pattuita non dimostra forse che le carovane nomadi sono ancora lungi dal rispettare le regole e gli accordi presi? Il fatto che i nomadi non siano partiti quando avrebbero dovuto farlo, e che ad un Comune – Pollegio – sia stata imposta la loro presenza contro la volontà di abitanti ed autorità, non costituisce forse un fallimento della Commissione nomadi? Quanto costa annualmente la Commissione nomadi? Quanti Cantoni dispongono di una Commissione nomadi? E, infine, chiede Quadri quante aree nomadi esistono attualmente in Svizzera, e come sono distribuite?
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