
Le tensioni dovute all’enorme flusso di immigrati tunisini che stanno sbarcando in Italia preoccupano il sindacato dei lavoratori del settore pubblico Transfair, il quale, tramite un comunicato stampa, chiede alla Direzione delle Dogane di rafforzare il contingente di uomini presente in Ticino. Nel comunicato si chiede esplicitamente di richiamare gli effettivi attualmente impegnati a Ginevra nell’ambito della formazione che prevede un periodo nella città sul Lemano e all’aeroporto di Cointrin.Inoltre, continua il comunicato, c’è da porsi il problema del ringiovanimento dei ranghi. L’età media è di 45 anni e nei prossimi quattro anni è da prevedere una forte riduzione degli effettivi a causa dei pensionamenti previsti. Quindi bisogna prevedere per tempo a reclutare nuove forze.Abbiamo intervistato Morena Carelle, responsabile per il Ticino di Transfair:Negli scorsi giorni il Capitano delle Gurdie di Confine Ghielmini ha dichiarato che la situazione particolare dovuta agli sbarchi di tunisini non è al momento preoccupante. Cosa ne pensa?“Noi riteniamo invece che potremmo avere dei problemi e non dobbiamo farci cogliere impreparati”.La maggioranza dei tunisini avrebbe però intenzione di recarsi in Francia, dove si trovano parenti e amici, e non passerebbero per il Ticino. È d'accordo?“Sarà, ma in passato abbiamo già avuto situazioni simili. Inoltre ci sono state molte evasioni di massa dalle carceri di quel paese. Anche Simonetta Sommaruga si è detta preoccupata”.La questione degli sbarchi di massa è solo uno dei problemi. Voi fate un discorso più ampio?“Certo. Guardiamo solo all’aumento delle rapine di questi ultimi tempi. I valichi sono incustoditi. Il problema sicurezza esiste".Il PG John Noseda ha però detto che le rapine non sono superiori a quelle degli anni Settanta e Ottanta. Lei cosa risponde?“Non conosco esattamente le statistiche, ma rispetto a quegli anni è cambiata anche la tipologia di reati. Pensiamo solo all’immigrazione clandestina”.Quindi siete preoccupati della situazione delle frontiere in generale e chiedete anche che gli effettivi attualmente a Ginevra vengano richiamati. Giusto?“Noi prevediamo uno scenario preoccupante entro i prossimi due o tre mesi. Dobbiamo richiamare le forze attualmente a Ginevra per il periodo di formazione previsto. Non vogliamo sorprese”.[email protected]
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