
Dopo una discussione accesa sul tram-treno, il Gran Consiglio decise lo scorso 25 giugno di rivalutare lo smantellamento della linea FLP di collina, chiedendo uno studio di fattibilità. Il compito per ora lo ha fatto l’Associazione traffico e ambiente - insieme ai comuni di Collina d’oro, Sorengo e Muzzano, all’associazione cittadini per il territorio del luganese e alla STAN - che oggi, studio alla mano, si sono riuniti per dimostrare che smantellare la linea di collina sarebbe un errore.
"È un servizio per gli abitanti della collina, è una sorta di metro che porta direttamente in stazione" spiega Carlo Lepori, presidente dell'Associazione cittadini per il territorio Luganese, ai microfoni di TeleTicino. "Inoltre è un servizio per tutti gli utenti del Malcantone. La metà di loro vuole raggiungere la stazione per prendere altri treni, mentre con il nuovo tunnel si arriva direttamente in centro città, con scale mobili relativamente scomode".
L’ultima versione di tracciato infatti prevede che il tram-treno passi in galleria per raggiungere Lugano, centro dove una maxi fermata sotterranea porterebbe attraverso delle scale mobili in stazione. Secondo gli oppositori invece la soluzione ideale sarebbe spostare il tracciato della galleria più a sud, per permettere l’implemento della linea di collina. Tra i ritocchi proposti, sostituire la maxi fermata sotterranea con una fermata a Sant'Anna e interrare gli ultimi 200 metri di percorso verso il centro.
Dal punto di vista finanziario gli oppositori stimano che lo smantellamento dei binari e delle strutture sia più costoso del mantenimento e sono convinti di poter contare sui sussidi della Confederazione. Intanto dai comuni coinvolti è partita una petizione, secondo cui sostituire il trenino FLP con i bus non entra proprio in considerazione. "Il bus purtroppo si trova su una strada trafficata, le colonne ci sono sempre" prosegue Lepori. "Introdurre il bus è un'offesa al buon senso".
Maggiori dettagli nel servizio di TeleTicino
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

